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martedì 12 gennaio 2016

Nba Finals - Game 3,4,5...beat the Thunder!





Game 3

L'ultima (e unica) volta che i Pacers accedevano alle Finali NBA era appena iniziato il XXI secolo e davanti a loro c'erano i Lakers di Shaq e Kobe. I tifosi di Indianapolis videro dal vivo la propria squadra in finale quando erano già sotto 2-0, ma i loro ragazzi riuscirono a regalargli la gioia di due vittorie interne perdendo, con onore, 4-2.
Stavolta è diverso. Stavolta la Bankers è una bolgia pronta a spingere i nostri verso il vantaggio nella serie. CJ Miles è il John Deacon dei Pacers, schivo e in disparte ma pronto ad andare sotto i riflettori come quando guida l'iniziale break di 17-7 che manda in visibilio in pubblico. OKC, che ha piazzato Waiters in quintetto al posto di Roberson, non si fa intimorire e grazie alle fiammate proprio dell'ex-Cavs e di un Kanter ispirato torna sotto fino al 27-23 di fine primo quarto. La lineup Thunder "all offense" funziona eccome e nel secondo quarto ci travolgono con un sacco di canestri. Con il secondo quintetto in campo soffriamo veramente tanto in attacco e in difesa e viviamo il primo vero momento di difficoltà della serie precipitando in un attimo a -10 sconfortando il pubblico che vede una barca imbarcare acqua da tutte le parti. Si va a riposo sul 55-47 Thunder e l'impressione che stavolta siano loro i più forti. Ma non possiamo mollare ora, nel momento della nostra grande occasione, e nel terzo quarto giochiamo veramente da Pacers. Palle sporcate, contatti duri, rabbia, corsa. Ellis segna due triple nate da non so dove, Miles Turner si inventa due gioielli nel traffico, OKC va in confusione e si salva solo grazie al talento dei suoi due alfieri. Ma il pallino della partita passa a noi e torniamo sotto solo di 2 alla penultima sirena della partita, oltretutto avendo fatto riposare il nostro starting five. Gli ospiti però non mollano, tecnicamente sono più forti e lo sanno, noi difendiamo alla morte e fatichiamo molto a trovare canestri, ci aiuta Ian Mahinmi che coglie un paio di importantissimi rimbalzi offensivi e li converte in punti, ci aiuta Miles con la sesta e ultima tripla della sua partita ma è chiaro che ci stiamo avviando nuovamente a un finale punto a punto. 95-95 , un minuto da giocare, muoviamo la palla lungo la linea da 3 senza trovare varchi, Wroten serve Miles in angolo che si alza per tirare da 3 ingannando Dion Waiters che salta come un pollo, CJ parte in palleggio verso il canestro e si prepara per la schiacciata ma Ibaka come un falco prepara la contraerea e prova a stopparlo, CAMBIO DI SOLUZIONE JORDANESCO di Miles che rinuncia alla dunk e accarezza leggiadro il pallone con un layup che passa a lato della mano di Ibaka, fa boing boing sul ferro e cade dentro accendendo la Bankers! 97-95 Pacers! Rimessa Thunder, palla a KD che senza farsi tanti problemi si butta dentro di fisico e appoggia nel traffico per il pareggio a 97 con 40 secondi da giocare. Decidiamo per un tiro rapido in modo da avere l'eventuale ultimo pallone, George riceve su rimessa, entra dentro con la moto, svolta a sinistra, mette la retro e piazza lo stepback KILLER del 99-97 con 29 sul cronometro! OKC usa l'ultimo timeout affidando la rimessa a Ibaka, difesa intensissima e nessuno riesce a smarcarsi, Serge non vede l'ora di togliersi quella palla dalle mani e fa partire la palla CHE FINISCE TRA LE MANI DI JORDAN HILL! Attimo di confusione, i Thunder non riescono a far fallo prima che Mr.Moustache riesca a consegnarla a George e lì il coach rookie Billy Donovan è chiamato alla decisione più importante della sua finora breve carriera NBA: fallo o non fallo? La logica direbbe di farlo, visto che i Thunder non hanno piu' timeout e avrebbero solo 4/5 secondi dopo un eventuale rimbalzo difensivo ma lui, fidandosi forse troppo dei suoi rimbalzisti e della velocità di transizione decide di lasciarsi giocare. George, raddoppiato, tiene palla tutti i 24 secondi e poi spara una tripla sul ferro mentre già Westbrook e KD stanno correndo dall'altra parte del campo per ricevere il lancio baseball sul rimbalzo..CONQUISTATO ANCORA DA UN JORDAN HILL VERY CLUTCH su cui i Thunder non riescono nemmeno a fare fallo! La sirena suona, i Pacers vincono 99-97 e si portano in vantaggio nella serie. Ma mr. Donovan ripenserà ancora a lungo alla sua decisione. Una decisione che potrebbe costargli la stagione.




Game 4


Più di qualcuno aveva pronosticato gara 4 come la nostra "gara dell'onore", quella in cui avremmo dovuto cercare di evitare lo sweep. Ignavi. La realtà è che l'ultima chiamata ce l'hanno i Thunder, sotto 2-1 e obbligati praticamente a vincere per evitare un doppio svantaggio che potrebbe essere letale. Donovan non cambia la lineup riproponendo Waiters in quintetto nonostante le cattive percentuali e un decisivo errore difensivo in gara 3, noi figuriamoci se ci azzardiamo a cambiare qualcosa. CJ Miles come al solito ha fretta di esibire le sue doti da tiratore, Paul George rimane in attesa come usualmente nel primo quartomentre nei Thunder c'è la sensazione che Westbrook abbia deciso di prendersi qualche responsabilità in più rispetto a KD, ovviamente seguendo il suo schema "corsa a testa bassa - arresto - jumper insensato" che per quanto possa essere anticestistico si rivela efficace. i Thunder chiudono il primo quarto in vantaggio 26-25 ma anche in apertura di secondo periodo sembrano determinati a riportare la serie in Oklahoma sul 2-2, sfoggiando una grinta mai vista prima nella serie. Kanter è meno ispirato del solito ma Mahinmi lo imita mentre OKC trova quei punti dalla panchina che sinora erano mancati con Roberson, Adams e il talento McGary. La partita è sin da subito molto simile ai due quarti centrali di gara 3, fisica e spigolosa, Westbrook spesso entra dentro di potenza mentre Durant è in grandissima sofferenza contro George e si ritrova spesso ad accontentarsi di un tiro da fuori che però non vuole saperne di entrare. Il supporting cast ospite è on fire e sopperisce alle mancanze del suo leader e si va negli spogliatoi sul 52-49 ospite.
E' nel terzo quarto che coach Gensi, vedendo Ellis caracollare in campo, si ricorda del suggerimento che uno dei suoi mentori, Bisy, gli diede dopo gara 2: "Se Monta ha problemi, te fallo tirare e prendere fiducia". Un lampo nel cielo. "The Mississipi Bullet" ha la fortuna di segnare tre tiri da te improbabilissimi che lo esaltano e il periodo diventa un suo show personale fatto di layup acrobatici, transizioni velocissime e falli conquistati. Sia chiaro, la partita rimane in pareggio ma con una sostanziale differenza: RW e KD erano in campo, George e soci in panchina con l'asciugamano al vento ammirando il compagno di squadra finalmente ritrovato. Il discorso a inizio ultimo quarto è chiaro: loro sono stanchi, voi siete freschi, distruggeteli. E' ciò che succederà. Troppi minuti sulle longilinee gambe di KD che entra nell'incubo, nei sogni più belli di ogni tifoso Pacers comparirà invece un Paul George LEADER, autore del break di 9-0 che deciderà la partita, capace di nascondere agli avversari il fatto che molti suoi compagni oggi non erano proprio in giornata. No, perchè Wroten era sottotono, Miles sparacchiava a Mahinmi ha sofferto come un cane. Era la giornata giusta per i Thunder per riprendersi la serie, diventa la giornata della loro condanna a morte. Se riceveranno la grazia lo dirà la corte della Chesapeake Arena, tra 3 giorni. Ultima speranza a cui aggrapparsi per loro prima di cadere nelle fiamme dell'inferno, ultimo gradino fino alla luce del paradiso per noi.



Game 5


Qui sarò breve. Siamo campioni NBA! Primo titolo della storia degli Indiana Pacers, primo titolo per il giocatore forse esteticamente più vicino a Kobe attualmente nella lega, Paul George.

E ottavo 2ktitolo per coach Gensi, dopo la doppietta (in due anni diversi) ai Celtics (2k12, 2k14), il three-peat con i Grizzlies (sempre 2k14) e le cavalcate con Cavs e Knicks (2k15).

Finisce 110-100 Pacers con l'accelerazione definitiva nell'ultimo quarto da parte della premiata ditta George-Miles dopo che Russell Westbrook e soprattutto Kevin Durant hanno provato in tutti i modi ad allungare la serie ma niente da fare, avevamo più fame e più voglia e non nascondo che siamo stati anche fortunati trovando i soliti punti preziosi dalla panchina.

Paul George si fa ritrarre con coppa da una parte e MVP dall'altra, non so se l'avrei dato solo a lui, perchè tutti sono stati fondamentali, anche Ellis che è colui che ha deluso maggiormente è stato decisivo in gara 3. Mahinmi, CJ Miles con le sue bombe, Wroten con il suo agonismo...ma chi l'avrebbe mai detto?

Beh, nessuno l'avrebbe detto, cosa che ha provocato a coach Gensi dubbi, e qui vado al lato tecnico, sulla reale difficoltà che una stagione del genere avrebbe dovuto avere. Abbiamo combattuto in tantissime partite, spesso finendo punto a punto ma mai realmente affogati dagli avversari. Anche quando, nei due casi in cui siamo finiti sotto di 10 con i Thunder, sembravamo finiti abbiamo rimontato e vinto.

Così, quando tutti si aspettavano un roster ultra competitivo per la rincorsa al repeat, coach Gensi molla e due giorni dopo la vittoria del titolo, quando ancora a Indianapolis si festeggia come matti, prende il primo aereo direzione New York. E qualcuno, si giura, all'aeroporto lo sta già aspettando...




E poi Kobe e Dirk che dopo decenni di onorato servizio diventano unrestricted free agent, no, quello non lo poteva tollerare...

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