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venerdì 29 gennaio 2016

Four...Five...Six...And Conference Finals preview!

Kirye goes to work...puts up...aaaargh....and misses. Indy wins and now a 3-1 lead in the series.

La scampiamo bella, in gara 4. Una partita a punteggio basso, dura ma apparentemente sempre in controllo. E, si sa, l'apparenza inganna. I Cavs restano sempre sotto di un 7-8 punti, tant'è che alterniamo molto il quintetto titolare e le riserve, che giocano praticamente fino a 40 secondi dalla fine. Quando due miracoli proprio di Irving riaprono la partita e il punteggio dice 91-90 Pacers. Servono i big, li rimettiamo in campo per giocarci il possesso del +3 che si chiude con un errore di George. Il timeout dei Cavs, la paura di aver riaperto la serie per un errore di valutazione davvero grossolano. Il pericolo scampato, per il momento.

Per il momento perchè gara 5 a Indianapolis dovrebbe essere la perfetta chiusura di una serie, e invece diventa una gara che toglie certezze e aggiunge dubbi. Gli scricchiolii di gara 4 diventano un tremendo crac. E' la gara in cui Paul George dimostra di non essere ancora un campione. Un campione non sbaglia liberi in successione durante un tentativo di rimonta, un campione non sbaglia layup facili come quelli che dovrebbero accendere un realizzatore come lui. Un campione che si è in passato definito "il miglior difensore sugli esterni" non concede 19 punti a un avversario con 9-11 dal campo. Soprattutto se l'avversario si chiama Doug McDermott.

I Cavs già dal secondo quarto si portano a +19. Numero ricorrente, è il numero da cui iniziò la rimonta in gara 3, ma stavolta va diversamente. Proviamo subito a tornare in doppia cifra di svantaggio e J-Smoove decide di rovinare tutto attivando il neurone sbagliato e spingendo per terra Irving a inizio terzo quarto: inevitabile il flagrant 1. Si prova allora a cambiare ricetta e pare andar bene, quintetto particolare Hill-Hairston-Crowder-Mahinmi-Turner con Ellis panchinato (terribile Monta in questi playoffs). L'impatto di Georgieboy su Irving si fa sentire, il classe '92 comincia a commettere i primi errori di una gara fin lì perfetta e ci riportiamo fino a -8. Ma questi quintetti fungono a mo' di antidoto: per un po' disorientano gli avversari, poi vengono digeriti e controbattuti. I Cavs lo fanno nel finale di terzo periodo, break di 9-0 e vantaggio che torna intorno al ventello. Niente da fare, oggi sono più forti loro. Nell'ultimo periodo ci proverà solo un eroico Walker a farci tornare sotto, ma senza l'aiuto dei compagni è dura. Male George, male anche Smith incapace di contenere Love e confusionario in attacco. La serie si riapre, gara 6 si gioca alla "Q" e i Cavs possono pareggiare la serie e giocarsi tutte le loro carte alle 7. Non possiamo permetterglielo


"If he made this it's over...Kemba with the second free throw...it's good! 4 point lead for the Pacers with 3.6 to play...Cavs are out of timeouts and the Indiana Pacers, for the second consecutive year, joins the Eastern Conference Finals"




E' stata la partita dei riscatti di chi avevo criticato aspramente dopo il crollo di gara 5. Josh Smith, top scorer di giornata e propiziatore di molteplici canestri nell'ultimo quarto, quando i Cavs sembravano avere qualcosina in più per vincere la partita. E' lui a darci l'energia necessaria per impattarla e vincerla, a 36 secondi dalla fine, grazie all'altro giocatore messo in discussione. Paul George, 22 punti per lui e il canestro decisivo, un jumper dal mid-range dopo un ottimo pick&roll giocato proprio con Smith. Per Paul la macchia resterebbe, perchè sul +2 per noi sbaglia entrambi i liberi derivati dall'intentional foul dei Cavs (e non è la prima volta) ma gli vogliamo bene e gliela condoniamo, perchè siamo in Finale di Conference!
 
 
Indiana Pacers @ Cleveland Cavaliers 91-90
Cleveland Cavaliers @ Indiana Pacers 108-95
Indiana Pacers @ Cleveland Cavaliers 103-99
Indiana vince la serie 4-2
 
 
E già che ci siamo, facciamo una piccola preview. Si parte dall'ovest.

I Los Angeles Clippers non hanno avuto problemi a battere gli Spurs, finisce 4-1 mentre i Golden State Warriors hanno sofferto con Minnesota, battuta comunque in 6. Gli Warriors sono nei guai, hanno Bogut sofferente e Green fuori per 4-6 settimane (potrebbe quindi non tornare per la stagione), giocano con Hansbrough ed Ezeli titolari. Finchè hanno quei due diavoli nel backcourt sono favoriti, ma non sono imbattibili.

E veniamo all'Est. In finale, contro di noi, ci sono gli Hawks. E hanno grandi chanche di batterci, vi spiego le due ragioni:
- Hanno sweepato LeBron e i Celtics, indi hanno giocato due gare in meno.
- Dirk Nowitzki

Ero dubbioso quando firmarono Wunderdirk invece lo hanno integrato alla grandissima. O fanno uscire uno del trio Millsap-Horford-Dirk dalla panca oppure, in certe situazioni, li mettono in campo tutti e 3 insieme. Li abbiamo affrontati in Regular Season e sono molto forti, a dispetto di un record non proprio buonissimo. Aprono il campo alla perfezione, hanno schemi che trovano sempre il tiratore libero, giocano pochissimi isolamenti. Come ho detto con i Cavs potrebbe finire in qualsiasi modo...ma ci vogliamo fermare ora?  

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