Gara 4
Confermo tutto il confermabile di gara 3 con Budinger da 3 e Miles da guardia. L'inizio è buono, ancora Chase si mette in mostra nel primo quarto mentre Irving forza qualche conclusione di troppo, LeBron fa l'assist-man ma non spinge in attacco mentre noi forziamo sul pick&roll Wroten-Hill sul quale Mozgov è spesso inspiegabilmente in ritardo. Ma i Cavs piano piano prendono fiducia e trovano il vantaggio nel secondo quarto grazie a un Love che centellina al massimo le conclusioni ma è veramente efficace e proprio a Mozgov che nonostante le sofferenze in difesa in attacco fa il bello e il cattivo tempo. +6 Cavs all'intervallo.
Nel terzo quarto però la partita svolta definitivamente in nostra direzione. CJ Miles, fin lì zero punti e zero tiri, prima segna una tripla difficile in uscita dai blocchi non proprio aperta, poi sull'azione successiva ruba palla a Mo Wiliams e va a schiacciare indisturbato e infine allo scadere dei 24 secondi si esibisce con successo in quella che non è proprio la sua specialità, la tripla dal palleggio...ma fa swish.
Arriva poi il momento di Ian Mahinmi. Inserito al posto di Hill per dare muscoli in difesa non demerita nel gioco in pick&roll e si prende il lusso, dopo una nostra azione confusionaria in cui si ritrova palla in mano sull'angolo a 1 secondo dallo scadere dei 24, di segnare un tiro da 3 che non può essere che la pallottola mortale per i Cavs. Ian Mahinmi for three, mai lo speaker dei Pacers avrebbe immaginato di poterlo dire! :D Finisce 107-98 e adesso la pressione è tutta dalla parte dei Cavs.
Gara 5
Nella giornata in cui avremmo dovuto ribaltare il pronostico approfittando della pressione sui Cavs, Paul George inanella la prima vera prestazione d'autore scriveno 38 punti con un mostruoso 14-19 dal campo. Il risultato è impietoso, però. Oltre a lui, solo Ellis (ma con percentuali disastrose) andrà in doppia cifra e i Cavs ci asfaltano sin da metà secondo quarto dilagando nel finale dato che noi mettiamo a riposo i titolari (cosa che loro, stranamente, non fanno e spero paghino in gara 6).
Si mette male fin da subito con il nostro attacco clamorosamente statico e sterile. E' George a fare il diavolo a quattro chiudendo i primi 12 minuti a quota 20 ma è evidente che se gli altri non si svegliano i Cavs scapperanno. Cosa che succede. Irving è fantascientifico (32 punti con 16 tiri...Wroten dietro la lavagna a questo giro), Smith lo segue facendo il cecchino e Mozgov si prende la sua rivincita su Jordan Hill umiliandolo in attacco e in difesa. Percentuali altissime per i Cavs, 51-82, in una partita in cui sono stati invincibili. Non c'era davvero nulla da fare, possiamo solo sperare di allungare la serie.

Gara 6
E siamo alla partita dei miracoli. Il presidente, prima della partita, chiede di forzare gara 7 e rispondo in modo possibilista ma non certo convinto...lui ribadisce il concetto, vuole godersi gara 7. Ok.
Peccato che i Cavs chiudano il primo quarto con già 12 punti di vantaggio, frutto di una percentuale stellare vicino all'80% dal campo e rincarino la dose nel secondo periodo, portando il vantaggio all'intervallo a 18 punti. Un'enormità. Il pubblico praticamente non si sente, e ci credo, la partita è finita.
Il secondo tempo va comunque giocato e decidiamo di farlo con orgoglio, cercando di chiudere la stagione con onore e salutare i tifosi al meglio. E succede l'incredibile.
L'attacco dei Cavs si spegne clamorosamente, comincia a vivere di isolamenti e soluzioni confusionarie, noi attacchiamo a testa bassa come se la partita fosse in parità e rosicchiamo piano piano punti, la Bankers si infiamma nuovamente. A fine terzo quarto abbiamo recuperato 13 punti, trascinati da un George onnipresente e un Ellis alla sua prima vera buona partita ai plaoffs. E' proprio il giorno dei miracoli perchè oltre a Monta anche Stuckey finalmente si propone a livello offensivo, e troviamo veri e propri gioielli dal cilindro da Solomon Hill e Glenn Robinson che puniscono con furia sugli scarichi. I Cavs collassano su se stessi, l'ultimo quarto è un tripudio Pacers con LeBron&co che attaccano senza convinzione e noi a fare gravi danni in transizione offensiva. Finiremo con addirittura 37 punti a referto. E una gara 7 da giocare.
Confermo tutto il confermabile di gara 3 con Budinger da 3 e Miles da guardia. L'inizio è buono, ancora Chase si mette in mostra nel primo quarto mentre Irving forza qualche conclusione di troppo, LeBron fa l'assist-man ma non spinge in attacco mentre noi forziamo sul pick&roll Wroten-Hill sul quale Mozgov è spesso inspiegabilmente in ritardo. Ma i Cavs piano piano prendono fiducia e trovano il vantaggio nel secondo quarto grazie a un Love che centellina al massimo le conclusioni ma è veramente efficace e proprio a Mozgov che nonostante le sofferenze in difesa in attacco fa il bello e il cattivo tempo. +6 Cavs all'intervallo.
Nel terzo quarto però la partita svolta definitivamente in nostra direzione. CJ Miles, fin lì zero punti e zero tiri, prima segna una tripla difficile in uscita dai blocchi non proprio aperta, poi sull'azione successiva ruba palla a Mo Wiliams e va a schiacciare indisturbato e infine allo scadere dei 24 secondi si esibisce con successo in quella che non è proprio la sua specialità, la tripla dal palleggio...ma fa swish.
Arriva poi il momento di Ian Mahinmi. Inserito al posto di Hill per dare muscoli in difesa non demerita nel gioco in pick&roll e si prende il lusso, dopo una nostra azione confusionaria in cui si ritrova palla in mano sull'angolo a 1 secondo dallo scadere dei 24, di segnare un tiro da 3 che non può essere che la pallottola mortale per i Cavs. Ian Mahinmi for three, mai lo speaker dei Pacers avrebbe immaginato di poterlo dire! :D Finisce 107-98 e adesso la pressione è tutta dalla parte dei Cavs.
Gara 5
Nella giornata in cui avremmo dovuto ribaltare il pronostico approfittando della pressione sui Cavs, Paul George inanella la prima vera prestazione d'autore scriveno 38 punti con un mostruoso 14-19 dal campo. Il risultato è impietoso, però. Oltre a lui, solo Ellis (ma con percentuali disastrose) andrà in doppia cifra e i Cavs ci asfaltano sin da metà secondo quarto dilagando nel finale dato che noi mettiamo a riposo i titolari (cosa che loro, stranamente, non fanno e spero paghino in gara 6).
Si mette male fin da subito con il nostro attacco clamorosamente statico e sterile. E' George a fare il diavolo a quattro chiudendo i primi 12 minuti a quota 20 ma è evidente che se gli altri non si svegliano i Cavs scapperanno. Cosa che succede. Irving è fantascientifico (32 punti con 16 tiri...Wroten dietro la lavagna a questo giro), Smith lo segue facendo il cecchino e Mozgov si prende la sua rivincita su Jordan Hill umiliandolo in attacco e in difesa. Percentuali altissime per i Cavs, 51-82, in una partita in cui sono stati invincibili. Non c'era davvero nulla da fare, possiamo solo sperare di allungare la serie.

Gara 6
E siamo alla partita dei miracoli. Il presidente, prima della partita, chiede di forzare gara 7 e rispondo in modo possibilista ma non certo convinto...lui ribadisce il concetto, vuole godersi gara 7. Ok.
Peccato che i Cavs chiudano il primo quarto con già 12 punti di vantaggio, frutto di una percentuale stellare vicino all'80% dal campo e rincarino la dose nel secondo periodo, portando il vantaggio all'intervallo a 18 punti. Un'enormità. Il pubblico praticamente non si sente, e ci credo, la partita è finita.
Il secondo tempo va comunque giocato e decidiamo di farlo con orgoglio, cercando di chiudere la stagione con onore e salutare i tifosi al meglio. E succede l'incredibile.
L'attacco dei Cavs si spegne clamorosamente, comincia a vivere di isolamenti e soluzioni confusionarie, noi attacchiamo a testa bassa come se la partita fosse in parità e rosicchiamo piano piano punti, la Bankers si infiamma nuovamente. A fine terzo quarto abbiamo recuperato 13 punti, trascinati da un George onnipresente e un Ellis alla sua prima vera buona partita ai plaoffs. E' proprio il giorno dei miracoli perchè oltre a Monta anche Stuckey finalmente si propone a livello offensivo, e troviamo veri e propri gioielli dal cilindro da Solomon Hill e Glenn Robinson che puniscono con furia sugli scarichi. I Cavs collassano su se stessi, l'ultimo quarto è un tripudio Pacers con LeBron&co che attaccano senza convinzione e noi a fare gravi danni in transizione offensiva. Finiremo con addirittura 37 punti a referto. E una gara 7 da giocare.

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