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domenica 10 gennaio 2016

I dinosauri non ci spaventano! ECF vs RAPTORS!

Gara 1

L'ultimo ostacolo verso le nostre finali NBA si chiama Toronto Raptors. Sopravvissuti agli Hornets nel primo turno e ai Celtics nel secondo senza Kyle Lowry, adesso i padroni di casa possono contare sul ritorno in campo dell'ex Rockets per mettere subito le cose in chiaro.
Il gioco dei Raptors è però fin da subito abulico, confusionario. Lowry non è ancora in formissima tant'è che il suo minutaggio è ridotto e prova a farne le veci Cory Joseph, ma non è davvero la stessa cosa. Carroll è annullato offensivamente da Paul George, Scola un fantasma. Valanciunas, l'unico in grado di poter fare qualcosa, è poco cercato dagli uomini di Casey. Per Toronto c'è un uomo solo in campo: DeMar DeRozan. La guardia si occupa praticamente di tutti i possessi ma da solo non può e non deve bastare. Prendiamo rapidamente il largo trascinati da Miles che approfitta degli annebbiamenti difensivi di un DeRozan impegnatissimo in attacco per punire costantemente sugli scarichi. All'intervallo il punteggio è impietoso: 49-31 Pacers. E la situazione non migliorerà nel secondo tempo, con i Raptors capaci di una reazione solo nei minuti finali a partita ampiamente finita. Otteniamo la settima vittoria consecutiva in questi playoff, finisce 93-72 Pacers e la carreggiata verso le finali sembra già un po' meno tortuosa.



Gara 2


E' già gara da dentro o fuori per i Raptors costretti a vincere per non andare a Indianapolis in doppio svantaggio nella serie. Dopo una deludente gara 1 Lowry promette battaglia ma fin dai primi minuti ci si accorge come il playmaker dei canadesi abbia una gran paura di buttarsi dentro, preferendo giocare da assist-man. A prendersi le responsabilità offensive ancora DeMar DeRozan coadiuvato stavolta da un Valanciunas più presente in fase offensiva. Il lituano però soffre un sorprendente Mahinmi in difesa. L'ex Mavs gioca da "Tristan Thompson", catturando rimbalzi e cercando punti sporchi. George, dopo i soli 7 punti di gara 1 si mette in mostra con tutta la voglia di dimostrare a Carroll di essere il migliore nel suo spot mentre Miles continua il suo sharpshooting in una bellissima battaglia con DeRozan.
Dopo un primo quarto vinto 29-21 Toronto prova a riaffacciarsi nella partita trascinata dalla sua shooting guard e si accende la competizione. La partita è bella, giocata in difesa, con un sacco di contatti e azioni rocambolesche. La classica nottata da playoffs, in cui però sembriamo costantemente in vantaggio e capaci di portare a casa il 2-0. I Raptors però tirano fuori l'orgoglio e si riportano sotto fino a trovare quello che è addirittura il primo vantaggio dal primo quarto, con 50 secondi da giocare, sull'ennesimo jump-shot di un DeRozan "Bryanteggiante". A questo punto un po' di panico sopravviene e decidiamo di affidare il possesso a Paul George che marcato perfettamente da Carroll non riesce a crearsi una conclusione. Il cronometro dei 24 sta per scadere e PG13 non riesce a fare altro che dare una pallaccia, velocissima e alta, a Ian Mahinmi che si sta sportellando sotto canestro con Valanciunas. Il francese è bravissimo a controllare un passaggio decisamente di scarsa qualità, far saltare Valanciunas con una finta di tiro e appoggiare per il nuovo +1 Pacers. Casey chiama timeout e disegna un gioco, a sorpresa, per Lowry che ha a disposizione un tiro abbastanza aperto dal gomito ma lo sbaglia in maniera abbastanza clamorosa (hai DeRozan in fiamme e affidi il tiro decisivo a uno che è 1-9 dal campo in quel momento?). Rimbalzo George e due liberi a canestro per il +3, ultima azione disperata dei Raptors e pasticciaccio grosso ancora di Lowry con annessa rubata di Ellis che si lancia verso il canestro e la chiude. Finisce 94-89 Pacers e la serie, anche con un po' di fortuna oggi, sembra avviata a un clamoroso epilogo. Ma mai abbassare la guardia. 



Gara 3

Per i Raptors è un "now or never". Se vogliono avviare la rimonta e approdare alle finali devono vincere, ora, qui, a Indianapolis. C.J.Miles non è così d'accordo e come al solito decide di far infiammare per primo la Bankers sparando i mortaretti già nel primo quarto che si chiude 28-22 per noi. Nei Raptors giocano in 3: Lowry, nelle vesti di assistman, DeRozan come realizzatore e Valanciunas a raccogliere le briciole degli altri e a convertirle, spesso, in pane tanto da chiedersi come mai non venga sfruttato di più. Ma Carroll è giù di corda, lo stesso Lowry è impaurito quando deve tirare e concede più del dovuto a un chirurgico Wroten e la partita sembra già chiusa all'intervallo, quando lo scoreboard dice 51-38 per noi. Sembra ed è, perchè la partita si accende e diventa finalmente equilibrata nel secondo tempo ma quei 15 punti di vantaggio restano lì e sono irrecuperabili. Finisce 102-88 Pacers nonostante i 18 assist di Lowry. I Raptors hanno praticamente abdicato, noi stiamo vivendo un sogno.





Gara 4

Per salvare almeno l'onore e non scrivere "0" alla casella "vittorie" Casey decide di aprire il campo inserendo Patrick Patterson in quintetto al posto di uno Scola spento, o forse sarebbe il caso di dire bollito vista l'età dell'argentino. Ma una zuppa non viene buona se viene cucinata male, a prescindere dagli ingredienti, e gli ospiti come al solito cominciano a sbandare già dal primo quarto. E' sempre lui, CJ Miles, ad infiammare la platea entrando subito in striscia propiziando il 31-18 con cui chiudiamo il primo quarto. Toronto va molto meno da DeRozan, oggi in versione regista (Lowry ASSENTE INGIUSTIFICATO per tutta la gara) e molto di più da Valanciunas. Il lituano però deve fare i conti con uno Ian Mahinmi in seratissima in fase difensiva e presente in attacco quando chiamato in causa. DeMarre Carroll si prende compiti offensivi per la prima volta nella serie e si vede, i dinosauri tentano una timida rimonta e chiudono il primo tempo sotto di soli 3 punti.
Il terzo quarto è uno dei momenti forse più belli della serie, con Ellis e DeRozan a scambiarsi canestri su canestri che non schiodano il risultato dall'equilibrio, ma purtroppo è solo una fiammata degli ospiti che devono fare i conti con un altro momento "god" di Miles e con il devastante pick&roll giocato da Wroten in coppia con Hill e Mahinmi. Nel finale gli ospiti crollano e ufficializziamo uno sweep, il secondo consecutivo, che vuol dire finali NBA. Finali NBA che arrivano mentre siamo in striscia di 10 vittorie consecutive. Finali NBA che arrivano dopo una serie in cui siamo riusciti a non spremere fino in fondo i titolari. Finali NBA che ci vedranno contro ai Thunder, vittoriosi in gara 7 sugli Spurs con un Durant dai numeri MOSTRUOSI. Ma sfido chiunque a dire che partiamo battuti. Se alla fine lo saremo, sono sicuro che l'avremo fatto sputando il sangue. AVANTI GUERRIERI! Siamo i Campioni della Eastern Conference!
 

 

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