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lunedì 18 gennaio 2016

Il 2016 se ne sta per andare...insieme al GM??

A Indianapolis il tempo passa ma se un giorno splende il sole, l'altro c'è il temporale...di grandine, parecchia, ne passa sulla testa del GM che ancora non riesce a convincere delle sue scelte attraverso i risultati.
A tre giorni dalla fine del 2016 il record è un anonimo 17-14, che ci mantiene ai vertici della Eastern solo per lo "sgretolamento di campioni" avvenuto quest'anno sulla costa est: Rose si è trasferito ai Jazz in cambio di una prima, James ha abbandonato il veliero Cavs approdando a Boston in una squadra in cui l'unica stella è lui, Cleveland prova a sorreggersi su Irving e Love mentre Riley continua ad affidarsi a Wade, Bosh e a una bella scorta di bombole d'ossigeno.

Il record positivo maschera i gravi problemi che continuiamo ad avere. Subiamo sconfitte tremende, come il 127-82 a Cleveland, il 124-93 contro i KNICKS e il 114-95 contro i rivali storici dei Bulls.
E' sorprendente come a queste partite alterniamo fantastiche vittorie come e due, consecutive, contro Spurs e Warriors. Ma non c'è continuità, non c'è fluidità e quando manca quest'ultima ci sotterrano. Dei nuovi arrivi davvero non male Josh Smith, che quando è in giornata ci risolve parecchi problemi a rimbalzo e in attacco, bene Bradley e questo lo sapevamo già essendo il ragazzo (nato nella Castle Air Force Base, vicino Tacoma, nello Stato di Washington, zona militare che diede i Natali a un altro grandissimo della pallacanestro, Ray Allen) uno dei fidati di coach Gensi dai tempi dei suoi due titoli ai Boston Celtics; lascio per ultimo volutamente Jae Crowder perchè per ora sta deludendo molto.

Il trecciolone è il classico giocatore all-around, approccio difensivo "duro", ma ci aspettavamo molto di più. Se difende sulle guardie va sotto in rapidità, se copre i 3 va in mismatch di altezza con la quasi maggioranza e offensivamente è legnoso, imballato e dal tiro ondivago. Per dire, un Chase Budinger con 10 punti meno di overall faceva molto meglio.

Le grane non finiscono qui perchè Ellis ha chiesto nuovamente la cessione e noi, per non distruggere lo spogliatoio, gliel'abbiamo promessa. Il problema è che Ellis non verrà ceduto, perchè è l'unico in grado di portare punti in 2nd unit e non posso farne a meno. Quindi, tre giorni dopo l'All Star Game, alla scadenza della trade deadline, dovrò nascondermi dal presidente che mi ha già chiesto di cederlo forzatamente sulle basi del suo dictat "Voglio solo giocatori che vogliano DAVVERO far parte dei Pacers". Anche a costo di non giocarsi il re-peat, sembra...

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