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sabato 2 gennaio 2016

Ai playoff, ma per quanto?

Finiamo la stagione come preventivato, con un record di 40-42 (che sarebbe potuto essere ben peggiore se non avessimo vinto le ultime 4 in fila) che ci costringe ad accontentarci di un misero ottavo posto di Conference. Gli infortuni di Paul George prima e George Hill poi non potevano portare ad altro...non dico che avremmo vinto l'Est, ma quantomeno il fattore campo lo potevamo avere.

Dico appunto ai playoff, ma per quanto? Il nostro avversario sono i Cavs di LeBron James, Irving e Love che con uno sprint finale hanno chiuso al primo posto la Conference (54-28). Dietro di loro i Raptors i Lowry e DeRozan, l'unica altra squadra ad aver chiuso con almeno 50 vittorie (50-32) e che se la vedranno con gli Hornets (41-41). I Miami Heat (49-33) si ritrovano con i Celtics (42-40) in un classico dell'ultimo decennio mentre la serie più equilibrata si preannuncia quella tra Hawks (47-35) e Bucks (45-37). Clamorosamente fuori i Bulls di Hoiberg, in grossa crisi di salute dopo uno scintillante 6-0 iniziale.

A ovest i Thunder di Kevin Durant, MVP per la seconda volta in carriera, chiudono detenendo il miglior record (58-24) davanti a Spurs e Warriors (56-26 per entrambe). New Orleans torna nuovamente a vincerne più di 50 (53-29) mentre deludono leggermente i Clippers (49-33). La grande sorpresa Portland accede con un record di 44-38 mentre Rockets e Suns chiudono con 42 vittorie e 40 sconfitte, con la franchigia dell'Arizona protagonista di una fantastica rimonta finale sui Grizzlies che chiudono il loro ciclo di accessi alla postseason (41-41)

Quanto a noi, preannuncio che proverò a tornare alla small-ball con George da 4. E' un esperimento, ma è l'unico modo per provare a dare fastidio a dei Cavs che in regular season abbiamo già appurato essere sostanzialmente imbattibili. In fin dei conti non abbiamo niente da perdere.

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