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lunedì 18 gennaio 2016

Le trade non finiscono qui - La RIVOLUZIONE





Wojnarowski non sbaglia mai, lo sappiamo. Il GM e coach "ad honorem" Gensi non è per niente soddisfatto della partenza della squadra, capace di battere Spurs e Warriors ma anche di perdere di 20 contro i Celtics di LeBron James ed i Thunder.

Ed ecco che, contrariamente alle indicazioni del presidente che voleva già la ricostruzione acquisendo scelte (ma quando mai si ricostruisce dopo un titolo?) decidiamo di sacrificare first pick future e le scelte al draft di quest'anno per migliorare il roster. E non di poco, eh!

Come previsto Miles è un giocatore troppo monodimensionale per essere efficiente anche a superstar. Ci sacrifichiamo di lui e a malincuore di Zhou Qi: il cinese dalle leve infinite è un gran talento, ma non possiamo aspettarlo.
Insieme alla prima del 2019 finiscono a Boston in cambio di Avery Bradley e Jae Crowder. Bradley è il giocatore perfetto per stare accanto a Walker, fortissimo in difesa e letale sugli scarichi mentre Crowder è un backup perfetto di George, studiato per dare energia alla panca e a giocare accanto a Ellis (può difendere anche sulle shooting guard, cosa che aiuterà il proiettile del mississipi a concentrarsi sulla fase offensiva quando guiderà la second unit).

Sempre col cuore in mano ma pensando al profitto spediamo l'altro rookie, Marcus Lee, Chase Budinger e la prima del 2018 ai Nets in cambio di Courtney Lee e Josh Smith. Smith è quello che fa per noi, ala forte buona sia sottocanestro che, se richiesto, da fuori. Un semititolare che potrebbe accoppiarsi alla grande con Mahinmi dandoci una varietà di quintetti e soluzione pazzesca.

Quindi, in spiccioli, titolari Walker-Bradley-George-J-Smoove-Hill, panca Hill-Ellis-Crowder-Turner-Mahinmi. Abbiamo due quintetti praticamente. Certo, abbiamo anche diversi contrattoni e mantenere l'amalgama non sarà facile, but I like this team!

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