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mercoledì 11 febbraio 2015

Le prime partite

Era arrivato il momento. Mi siedevo in panchina per la prima volta nella stagione, il Madison era pieno e l'entusiasmo del pubblico e quello nostro ritrovato. I nuovi Knicks debuttano contro gli Utah Jazz, squadra pericolosa perchè i loro giovinotti terribili sono pronti a esplodere. Nel pre-gara sono timoroso, non abbiamo mai giocato insieme e come girerà la squadra è un'incognita. Prima della gara firmiamo Raduljica, giocatore giovane ma di esperienza che coprirà eventuali buchi visto che abbiamo due riserve injury-prone come Stat e Garnett. La partita è bella, Utah si prende subito una decina di punti di vantaggio sospinta da un grande Favors e da un Hayward in salute, noi controbattiamo sotto i colpi di Melo, un Dragic subito efficentissimo e Hardaway che dalla panca aggiunge quell'energia che sarà alla fine l'ago della bilancia a nostro favore. Proprio nel finale infatti una delle sue giocate ci porta a due possessi di vantaggio firmando il nuovo inizio dei Knicks, una vittoria che arriva con prove convincenti di Monroe (doppia doppia), Beverley (che tira male ma fa girare bene la palla), Anthony e Tim. Esordio in sordina per Jerome Thompson, subito in quintetto, che appare spaurito all'esordio ma fa vedere sprazzi di cose davvero buone.




La seconda partita della stagione è subito un bel banco di prova: andiamo allo Staples contro i fortissimi Clippers. La franchigia losangelina ha invertito Crawford e Redick con il primo in quintetto e firmato il role player Robert Covington a coprire il buco nello spot di AP. Ci affidiamo subito a Dragic e Melo per realizzare, i Clippers dominano sotto canestro ma noi giochiamo molto bene in transizione e riusciamo a portarci subito avanti. Los Angeles resta lì ma scricchiola, perde terreno fino al -12 dopo due minuti dall'inizio dell'ultimo quarto. Lì però il fattaccio: raddoppio su Melo che scarica per Beverley, wide-open three sul ferro ma la cosa peggiore succede dopo: Patrick ricade male e le mani nei capelli della panchina dicono tutto, non ce la fa. Entra Larkin nella mischia ma l'episodio da fiducia ai Clippers che con un devastante break si prendono la partita.




Purtroppo per noi Beverley riporta un trauma cranico che lo lascia fuori per la sfida casalinga contro i devastanti Thunder (6-0). Oklahoma ha lasciato andare Waiters ma ha rifirmato Bazemore e può contare su un migliorato Adams che sarà il fattore chiave della partita. Jerome Thompson non riesce a contenerlo e Steven firma punti pesantissimi che uniti a quelli di Durant (non brillantissimo) e uno Westbrook facilitato dal diretto match-up col disastroso Larkin. Nemmeno Dragic è in forma e cediamo di schianto nel quarto quarto facendo nuovamente conoscenza col record negativo...debutta Amundson firmato al minimo per sostituire un Raduljica che, appena firmato, dopo la prima partita si è infortunato per tutta la stagione. Se il buongiorno si vede dal mattino...


Ancora senza Beverley è pesante non nel punteggio, ma per quanto visto durante lo scontro, la sconfitta contro gli Wizards. Il -4 finale non inganni, Washington prende le redini dopo l'intervallo sospinta da un Nenè che per noi è un rebus difensivo e un insospettabile Porter dalla panchina. Bene il solito Hardaway, il resto così e così....





Patrick rientra seppur non al meglio nel confronto casalingo contro i Blazers, ma Portland è troppo forte per noi e il record diventa deficitario. Hanno rinunciato a Matthews promuovendo McCollum in quintetto ma hanno firmato Marc Gasol, Jeremy Lamb e Wilson Chandler. E' proprio lo spagnolo a irridere con l'esperienza il nostro rookie Thompson, noi proviamo a reggere il colpo ma il pitturato impenetrabile ci costringe ad affidarci a un tiro da fuori che non premia e torniamo in spogliatoio con le pive nel sacco.




Cominciamo a preoccuparci, ma la partita della riscossa è ancora al Madison, stavolta contro Miami. Dominiamo dall'inizio alla fine contro un front-court insufficiente come quello degli Heat, e infatti Jerome Thompson gioca la prima partita veramente buona imponendosi oltretutto come ottimo tiratore dalla lunetta. Buonissimi anche gli impatti di Hardaway e Larkin (finalmente) dalla panca, ci prendiamo una W che era praticamente obbligatoria!
 





Una W che invece non ci aspettavamo affatto è quella, schiacciante, al Toyota Center contro gli Houston Rockets. Howard non ha piu' lo smalto di un tempo e la promozione a Canaan in quintetto titolare con il nostro Calderon a fargli da spalla si è rivelata una mossa sbagliata. Dominiamo dall'inizio alla fine con il pubblico texano ammutolito, ma purtroppo non possiamo gioire. Sul +20, a partita ormai aquisita, in un fast-break Dragic interrompe bruscamente la corsa perchè vede Howard sotto canestro e rinuncia alla transizione per tentare un jump shot di tabella che entra. Purtroppo nel ricadere la caviglia cede, per lui si prospetta uno stop di 4 mesi che lo farebbe rientrare solo a ridosso dei playoff. Ed è un bruttissimo colpo alle nostre ambizioni...







La soluzione temporanea è dare tanti minuti ad Early come guardia e un impegno non difficile come i Denver Nuggets, che hanno scambiato Holiday con Lawson ma peggiorato nettamente la panchina imbottendosi di rookie incapaci di dare un contributo, è il giusto banco di prova. Cleanthony non deluderà sparando 24 punti, ma a colpire è la prova di Hardaway che
in 23 minuti di utilizzo dalla panchina mette a referto ben 40 punti sparati benissimo per la vittoria Knicks. Il record ora dice 4-4, ma il futuro è piu' ombre che luci: ci aspetta un back to back contro Suns e Kings che sono entrambe in salute, e uscire dalla zona playoff potrebbe essere un attimo....







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