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mercoledì 11 febbraio 2015

4-4 e senza Dragic...e ora?

Back to back a ovest per i miei Knicks che si vedono costretti ad affrontare prima i Phoenix Suns e poi i Sacramento Kings. Entrambe le squadre hanno iniziato bene la stagione e sono virtualmente in zona playoff, ma quando vediamo il quintetto con Phoenix quasi non ci crediamo: Dragic è in mano nostra, Bledsoe è andato a Chicago a provare a vincere l'anello e la squadra è affidata alle "sapienti" mani di Isaiah Thomas che comunque sarà l'unico positivo. Partita in cui dominiamo dall'inizio alla fine tant'è che i titolari si possono riposare e il top scorer è uno Shane Larkin che ne mette 30 in modalità hero-ball dalla panchina, per lui era una vasca, per Phoenix un incubo...





Ben più difficile l'impegno contro i Kings. A sorpresa già nel primo quarto Jerome Thompson posterizza DeMarcus Cousins, ma ciò non piacerà a boogieman che decide di scatenarsi e di riempire il nostro rookie di falli. E in questa chiave andrà visto l'apporto di un Amar'è Stoudemire che sembra tornato ai tempi d'oro, sia in attacco che in difesa, perfetto partner per un Carmelo Anthony che nonostante il lieve infortunio prende le redini e conduce la squadra nel momento piu' difficile, ovvero quando i Kings di rabbia scaricano 45 punti nel terzo periodo e ritrovano il vantaggio. Niente da fare, Melo vuole la W e W è, con 44 punti e una clinic di tiro pazzesco. Ovviamente ogni rosa ha le sue spine, e la nostra ha quella dell'ennesimo infortunio, stavolta a Stat...un mese e mezzo di stop e una rotazione che si accorcia, ormai, a nove uomini piu' i due rookie veramente indecenti. Finirà questa pandemia?
 



A seguire, 4 partite per capire cosa realmente siamo. Celtics, Grizzlies, Timberwolves e Raptors. L'unica squadra pari all'anno scorso è quella canadese, per il resto i Celtics sono ancora in ricostruzione, i Grizzlies sono crollati dopo aver perso
Gasol e sostituito con Hibbert mentre i Timberwolves grazie a un draft da executive of the year hanno il miglior record della lega. Progettiamo di uscire da questa settimana con quattro partite con almeno due W, di cui una da conquistare obbligatoriamente contro Boston e un'altra presumibilmente contro Memphis. Se, manco a dirlo...al TD Garden veniamo fatti a fette. Boston inizia con un parziale di 14-2 che ci taglia le gambe, proviamo piu' e piu' volte a rientrare ma ogni volta i verdi ci piazzano un controbreak e ci rimane solo la resa. Finisce tanto a poco ed è probabilmente la prova piu'brutta della stagione.





Memphis sembra sulla carta piu' abbordabile, ma come vedremo mai dire mai. Partiamo subito bene, ma gli ospiti prendono fiducia con Conley e Lee sugli scudi e ricuciono all'intervallo. Nel secondo tempo manteniamo sempre un vantaggio di 4-5 punti dando l'impressione di poter scappare via appena inserita la quinta marcia ma ciò non avverrà mai, e sull'ultimo possesso dei Grizzlies un Randolph fin lì anonimo ci castiga col fadeaway in post. Memphis 103, New York 102, fischi del Madison...siamo entrati nell'incubo?




In una situazione così delicata se c'era una partita che poteva farci male era una trasferta complicata. Proprio come quella a Minnesota, squadra cresciuta e ai vertici della Western Conference. Ce lo dimostrano subito partendo a razzo, noi dobbiamo abituarci nuovamente a un assetto che vede Hardaway titolare per la prima volta in stagione in vece di un sofferente Early, ma lentamente riusciamo a ingranare e comprendere il loro gioco fino a stabilizzarsi sulla parità. Un grande Hardaway mette la tripla del +1 a 58 secondi dalla fine, sul successivo possesso Rubio si fa soffiare la palla
dalle mani da Beverley che la schiaccia nel cesto. E' la fine, vittoria di prestigio e assolutamente inaspettata per quanto fatto vedere nei due match precedenti. La dimostrazione che possiamo battere e farci battere da chiunque...




Siamo quindi davvero in fiducia e i Raptors sono una formalità: Toronto in realtà è una buonissima squadra, ma non entrano MAI e poi MAI in partita tanto che tocchiamo anche un vantaggio di +35 e lasciamo in panca il quintetto base per tutto l'ultimo quarto. Dopo 14 partite, quindi metà regular Season, abbiamo un record di 8-6 che ci issa al quarto posto a est a 2 partite dai Pacers capolista. E ancora ci manca Dragic....




...ma nonostante ciò questi Knicks continuano a stupire.  Il calendario ci consente di rimanere per due gare al Madison, arrivano Hornets e...Warriors. Golden State è forse la squadra piu' forte della lega, è intruppata nel gruppone di ovest ma è, per me, la favorita principe per il titolo. Contro Charlotte, devo dire, è una scampagnata: dominiamo su tutti i fronti e già all'intervallo la partita è in ghiaccio, si riposano tutti e i tifosi si devono sorbire un poco divertente garbage time.




Contro i Warriors la situazione è differente. La partita è di quelle in cui devi preventivare una sconfitta, e l'impatto di Golden State al match è MOSTRUOSO: in attacco sono delle macchine, in difesa ci mettono in difficoltà, prendono la leadership dall'inizio e si portano ad ondeggiare sui 10-15 punti di vantaggio per la maggior parte della partita. Un canestro sulla sirena di Beverley fissa il terzo quarto sull'87-77 Warriors, ma sarà proprio quel fortunoso tiro a darci la speranza. E a farci decollare. Curry e Thompson si spengono un po', noi ci accendiamo con due triple di Larkin e una di Melo, gli mettiamo il fiato sul collo, Beverley ruba palla a Curry e va a schiacciare per impattare a 102, Golden State sbaglia e in transizione Anthony dall'arco ci regala il primo vantaggio della gara. Non lo lasceremo piu'. Un'altra tripla di Hardaway a 58 secondi dalla fine la mette in ghiaccio, battiamo i piu' forti e beh...ora siamo liberi anche di sognare. Considerato che manca Dragic, siamo al comando dell'Atlantic Division con 2 partite di vantaggio sui Raptors. A Est siamo dietro solo a Indiana e Chicago, ovvero i nostri prossimi avversari. Per giunta in back to back. Il rischio di uno 0-2 che ci tirerebbe nuovamente dentro al gruppone è molto, molto alto. Ma chissà che non riusciamo a fargli uno scherzetto...
 

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