Un back to back con prima e seconda della conference per noi Knicks è il
punto cruciale della stagione. Oppure il punto di cruccio? Dopo una
gara governata a Indianapolis ci suicidiamo facendoci recuperare una
doppia cifra di svantaggio con un fin lì opaco West che segna il 123-121
finale. Per indiana 29 di PG, 14 di Miles, 13 di Hill e 9+13 di West.
Noi ci aggrappiamo ad Hardaway (34) e Monroe (31+11), sottotono Melo
(23). La sconfitta rende ancor più importante il confronto casalingo con
i Bulls, ma dopo una gara combattuta vediamo nuovamente nel finale
sotto i colpi di Butler (35) ben coadiuvato da Bledsoe (18+7) e Waiters
(14). Per noi inutili i 36+9 di Anthony e i 17 di Early, gli altri male
come apporto sulla gara e percentuali.
Prima dell'all star game riusciamo a tornare a vincere, faticando
davvero troppo, contro i Lakers di Brandon Knight. 31+8+8 per il
prodotto di Kentucky nel 115-118 finale, noi rispondiamo con 30 di melo,
doppia doppia rispettivamente da 23+10 e 12+16 per Jerome Thompson e
Greg Monroe.
Molto più agile per quanto il punteggio finale possa mentire la vittoria
post-all star game a Philadelfia. 124-118 ma Hardaway (35) , Melo e un
sorprendente Beverley (24 a testa) . Non basta la discreta prova di
Carter-Williams da 23 e 9 assist (ma 8 turnover...)
Ben più difficile il primo passo della tournée ad ovest: ci sono i
Pelicans dei nuovi Ty Lawson e Monta Ellis oltre alla star Davis, ma in
una gara ad altissimo punteggio Melo la fa da padrone scrivendo 35 e
vaporizzando i 31+12 di Davis e i 31+8 di Lawson. Solidissimi i nostri
lunghi (pazzesco 16+12+5ass+6stl+3blk di Thompson), Beverley scrive il
season high di assist con 13 e passiamo 135-121.
Per chiudere il mese di febbraio facile trasferta a Dallas che ha
sostituito Ellis con Beli e si vede...Rondo va in confusione con 15
assist ma 11 perse, Parsons scrive 29 ma quasi tutti nel primo tempo.
Chiudiamo 119-107 con ampio garbage time (Anthony 32 - Monroe 24 -
Thompson 22) ed è la quarta vittoria consecutiva. Ci issiamo al terzo
posto a est con 14 W e 8 L , dietro solo a Pacers e Bulls. E con il
prossimo rientro di Dragic sognare non è più peccato...
Poco dopo, succose novità. I Knicks hanno affrontato l'ultima partita della
stagione contro una squadra della Western Conference: trasferta contro
degli Spurs che, con Lo stesso nucleo ormai da ere geologiche, sono
ancora lì a battagliare per il titolo.
Forse un calo di concentrazione, forse timore reverenziale ma San
Antonio ci mette sotto con un grande Ginobili (20) e sprofondiamo fino
alla doppia cifra di svantaggio. Sembra la fine, ma Melo è in una delle
sue serate di grazia e non ci sta; nell'ultima frazione ci prende per
mano e ben coadiuvato da Hardaway guida la rimonta fino al 124-120
finale. 38+8+8 per il ragazzo di Baltimore, 29 per il prodotto di
Michigan e arriva l'ufficialità della vittoria dell'Atlantic Division,
di cui siamo l'unica squadra col record positivo.
Galvanizzati come non mai obliteriamo i cuginastri al Barclays 138-102:
per loro il solo Williams (18) prova a far qualcosa, ma altri 28 di
Melo, 22+17 di Monroe e 16 in 16 minuti di un (finalmente!) Rientrante
Dragic fanno la differenza.
Ancora Hardaway è il fattore chiave nella vittoria casalinga contro i
Bucks: 130-108 il tabellino ma partita davvero combattuta, dove noi
guidati dai 29 di Tim piazziamo l'allungo decisivo solo a 5 minuti dalla
sirena finale.
Dopo una serie positiva cosi siamo risaliti parecchio e vincendo ad
Atlanta, squadra che punta ad agganciare uno degli ultimi spot playoff,
arriveremmo per la prima volta della stagione alla vetta della Eastern
Conference. E così è: in una gara spumeggiantissima dove gli Hawks
provano a metterci i bastoni tra le ruote un Hardaway immarcabile (39) è
il fattore-W e nel finale la resa dei padroni di casa è inevitabile.
Finisce 138-127, siamo primi a est con un record di 18-8 e affronteremo
in sequenza Magic, Cavs e Detroit prima dell'inizio dei playoff.
Ragazzi, io comincio a crederci...
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