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mercoledì 11 febbraio 2015

Verso la post-season

Un back to back con prima e seconda della conference per noi Knicks è il punto cruciale della stagione. Oppure il punto di cruccio? Dopo una gara governata a Indianapolis ci suicidiamo facendoci recuperare una doppia cifra di svantaggio con un fin lì opaco West che segna il 123-121 finale. Per indiana 29 di PG, 14 di Miles, 13 di Hill e 9+13 di West. Noi ci aggrappiamo ad Hardaway (34) e Monroe (31+11), sottotono Melo (23). La sconfitta rende ancor più importante il confronto casalingo con i Bulls, ma dopo una gara combattuta vediamo nuovamente nel finale sotto i colpi di Butler (35) ben coadiuvato da Bledsoe (18+7) e Waiters (14). Per noi inutili i 36+9 di Anthony e i 17 di Early, gli altri male come apporto sulla gara e percentuali.

Prima dell'all star game riusciamo a tornare a vincere, faticando davvero troppo, contro i Lakers di Brandon Knight. 31+8+8 per il prodotto di Kentucky nel 115-118 finale, noi rispondiamo con 30 di melo, doppia doppia rispettivamente da 23+10 e 12+16 per Jerome Thompson e Greg Monroe.

Molto più agile per quanto il punteggio finale possa mentire la vittoria post-all star game a Philadelfia. 124-118 ma Hardaway (35) , Melo e un sorprendente Beverley (24 a testa) . Non basta la discreta prova di Carter-Williams da 23 e 9 assist (ma 8 turnover...)

Ben più difficile il primo passo della tournée ad ovest: ci sono i Pelicans dei nuovi Ty Lawson e Monta Ellis oltre alla star Davis, ma in una gara ad altissimo punteggio Melo la fa da padrone scrivendo 35 e vaporizzando i 31+12 di Davis e i 31+8 di Lawson. Solidissimi i nostri lunghi (pazzesco 16+12+5ass+6stl+3blk di Thompson), Beverley scrive il season high di assist con 13 e passiamo 135-121.

Per chiudere il mese di febbraio facile trasferta a Dallas che ha sostituito Ellis con Beli e si vede...Rondo va in confusione con 15 assist ma 11 perse, Parsons scrive 29 ma quasi tutti nel primo tempo. Chiudiamo 119-107 con ampio garbage time (Anthony 32 - Monroe 24 - Thompson 22) ed è la quarta vittoria consecutiva. Ci issiamo al terzo posto a est con 14 W e 8 L , dietro solo a Pacers e Bulls. E con il prossimo rientro di Dragic sognare non è più peccato...

Poco dopo, succose novità. I Knicks hanno affrontato l'ultima partita della stagione contro una squadra della Western Conference: trasferta contro degli Spurs che, con Lo stesso nucleo ormai da ere geologiche, sono ancora lì a battagliare per il titolo.
Forse un calo di concentrazione, forse timore reverenziale ma San Antonio ci mette sotto con un grande Ginobili (20) e sprofondiamo fino alla doppia cifra di svantaggio. Sembra la fine, ma Melo è in una delle sue serate di grazia e non ci sta; nell'ultima frazione ci prende per mano e ben coadiuvato da Hardaway guida la rimonta fino al 124-120 finale. 38+8+8 per il ragazzo di Baltimore, 29 per il prodotto di Michigan e arriva l'ufficialità della vittoria dell'Atlantic Division, di cui siamo l'unica squadra col record positivo.
Galvanizzati come non mai obliteriamo i cuginastri al Barclays 138-102: per loro il solo Williams (18) prova a far qualcosa, ma altri 28 di Melo, 22+17 di Monroe e 16 in 16 minuti di un (finalmente!) Rientrante Dragic fanno la differenza.
Ancora Hardaway è il fattore chiave nella vittoria casalinga contro i Bucks: 130-108 il tabellino ma partita davvero combattuta, dove noi guidati dai 29 di Tim piazziamo l'allungo decisivo solo a 5 minuti dalla sirena finale.

Dopo una serie positiva cosi siamo risaliti parecchio e vincendo ad Atlanta, squadra che punta ad agganciare uno degli ultimi spot playoff, arriveremmo per la prima volta della stagione alla vetta della Eastern Conference. E così è: in una gara spumeggiantissima dove gli Hawks provano a metterci i bastoni tra le ruote un Hardaway immarcabile (39) è il fattore-W e nel finale la resa dei padroni di casa è inevitabile. Finisce 138-127, siamo primi a est con un record di 18-8 e affronteremo in sequenza Magic, Cavs e Detroit prima dell'inizio dei playoff. Ragazzi, io comincio a crederci...

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