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domenica 4 maggio 2014
Due anni in 48 minuti
Partimmo male. Malissimo. Un coach reduce da un'esperienza fallimentare a Dallas in una franchigia dal poco appeal tecnico e mediatico ed evidentemente alla fine del suo ciclo. Giocatori che, eccetto Tony Allen (e non certo da protagonista) e i due mestieranti della prima stagione Prince e Miller non avevano mai vinto niente. Si erano sempre fermati sul piu' bello. E anche la stagione scorsa fu così, bloccati non senza qualche rammarico da OKC al primo turno dei playoff raggiunti con una striscia di vittorie da squadra vera. Poi l'off-season, caratterizzata da un lampo (l'acquisizione di Dante Exum, vera steal of the draft, sesto tra i rookie per statistiche a fine stagione) e qualche ombra come i dubbi sugli acquisti di Crawford, Pietrus e Nick Young, giocatori forse non adatti ma uniche alternative dati i contrattoni della coppia di lunghi piu' forte dell'NBA (ma anche una delle piu' costose). Un inizio disastroso considerate le aspettative, poi la svolta. Via tutti i nuovi arrivi per un Gallo in ombra a Denver. Cosa è cambiato? E' cambiato tutto. E' iniziata una rincorsa che ci ha portati al terzo posto della Western Conference, a uno sweep mancato solo per un buzzer beater di Lawson al primo turno di playoff proprio contro i Nuggets, alla clamorosa eliminazione apportata a Oklahoma City alle semifinali di conference, a una finale dell'ovest che ci ha visto per la prima volta alzare il trofeo di campioni della Western Conference complice il supporting cast dei Rockets che non è riuscito ad essere all'altezza delle prestazioni della Barba piu' lunga (e forte) dell'NBA.
Le finali. Incredibile, le finali! Dio solo sa come, ci siamo arrivati. Contro i Bulls, la squadra di uno dei giocatori con piu' fame di riscatto dell'NBA: quell'#1 nato a Chicago e che Chicago ha scelto per tornare ai fasti dell'era di MJ23. Un gruppo coeso, unito e dalle ottime doti tecniche contro un gruppo coeso, unito e dalle fantastiche doti tecniche. Ma non sempre gli aggettivi accrescitivi hanno la meglio. Perchè dove non arriva la tecnica, arriva ciò che batte in ognuno di noi, ciò che ci da la forza, ciò che ci fa soffrire oltremodo ma ci salva quando il fisico può non bastare. Il cuore di questi Grizzlies, signori, ci porta al titolo NBA.
Chicago Bulls 95 @ Memphis Grizzlies 98 (Rose 35, Noah 14 / Conley 26, Hawes 15)
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CAMPIONI !!!! Davvero poco da aggiungere a quanto ho sempre pensato e scritto , poi l'acquisizione che ti "HA DATO" il titolo , il Gallo, anche li' lo pensai subito, roster eccellente e sulla carta nessuna stella stella....quindi si pou' vincere, Zibo , Gasol, Conley , Gallo ...messi insieme con l'alchimia giusta degli ottimi giocatori possono ed hanno vinto il TITOLO....Complimenti a Mr Gensi sul tetto del mondo !!!!
RispondiEliminaGrazie Bisy, davvero. Ero partito sconsolatissimo dopo l'esperienza del save andato a Dallas quando dopo tre anni avevo finalmente una squadra da titolo, poi la scelta di ripartire da qui e le critiche che onestamente spesso mi avevano quasi fatto lasciar perdere, soprattutto visti i risultati alterni e il mercato dubbio di inizio stagione...poi l'innesto e un cammino di 16-4 ai playoff che mai mi sarei aspettato...ho provato il lavoro di albys, molto bello, ma rimarrò ancora qui...dobbiamo ripetere questo magnifico titolo, dimostrare che non è stato un exploit, ma gli anni cominciano a pesare...sarebbe dovuta essere la stagione del rebuilding ma, già come accaduto nel 2k12 con il primo titolo vinto in carriera a Boston, abbiamo vinto il titolo...e ora?
EliminaSì ma adesso è ora di passare dal livello Pro a quantomeno All Star! :))
RispondiEliminaGreat lavoro bro, a Memphis stanno già bruciando le effige del Barba che etichettò la città come perdente e che non vincerà mai nulla! Ora back to back eh? Non fare che una volta vinto il titolo te ne vai da Memphis eh?? Qui vogliamo back to back e poi Threepeat!
Ahahahahaha, purtroppo gioco già ad hall of fame e impostazioni sim sennò avrei alzato subito...
EliminaSono riuscito a smentirti, ma non sarà un exploit. Continuerò, certamente, cercando di costruire un nucleo capace di stare ai vertici negli anni. Oltretutto stiamo già parlando con Z-Bo per un rinnovo a cifre piu' basse e le cose non sembrano facili. Già nei prossimi giorni sapremo cosa succederà d'estate...intanto godiamoci un anello che a inizio stagione potevamo solo immaginarci!! Grazie coach!
Non avrei scommesso un dollaro bucato su questi Grizzlies, soprattutto perché non credevo che Gallo fosse l'uomo della svolta che invece si è rivelato. Sei stato però bravissimo a sfruttare l'occasione giusta al momento giusto, fatti fuori i Thunder la strada era spianata (ed infatti a quel punto ho pronosticato giustamente solo 2 sconfitte)... Congratulazioni!
RispondiEliminaCuriosissimo di vedere le tue mosse estive!
Grazie alp, sì dopo la vittoria con i Thunder eravamo in "win now mode" e non abbiamo perso l'occasione...
EliminaIl mercato sarà un bel problema, non abbiamo molto margine di manovra nel cap...