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sabato 21 dicembre 2013

#GAMES23-36: Monta da record, i playoff sono lontani, nessuno scambio alla deadline. All star game

Partiamo dalla fine. Dopo numerosi rumors, nonostante si parlasse fortemente di Brandan Wright a Philadelfia, non se ne è fatto di nulla. Il roster rimane così com'è fino a fine stagione.

Dopo 36 partite il record è 18 vittorie - 18 sconfitte. 50% perfetto, in miglioramento rispetto al mese precedente. Ma l'ultimo spot per i playoff è occupato dai Kings (23-19), e raggiungerli sembra veramente difficile.

Il ventitreesimo match è all'AA-Center contro gli Wizards, facile vittoria 99-81 con il solito Ellis da 24 punti sugli scudi. Di ben altra caratura la partita casalinga con i Clippers, squadra che versa però in forte crisi. Paul parte in sordina ma Crawford, Griffin e un sorprendente Jamison ci affossano già nel primo quarto terminato 34-21 per gli ospiti. Ma nel secondo periodo prendiamo le redini dell'incontro capitanati da un Ellis in gran forma e con un parziale di 45-30 voliamo in vantaggio all'intervallo. La gara prende poi i binari dell'equilibrio ma nel finale, grazie ad alcuni canestri del solito Monta (chiuderà con 42 punti , 9 rimbalzi e 5 assist), allunghiamo e chiudiamo sul 125-117.

Il giorno seguente back to back a Charlotte, sfida insidiosa perchè i Cats veleggiano in piena zona playoff. E infatti perdiamo, col punteggio di 99-81 e un imbarazzante terzo quarto con soli 11 punti, affossati dalla doppia doppia di Big Al e da un Kemba Walker in forma super (24 punti).

Torniamo a Dallas per la partita più bella, finora, della stagione. Arrivano i Nuggets che trainati da un Nate Robinson in grande condizione e da un Faried che ci domina sul pitturato si portano subito in doppia cifra di vantaggio. Piano piano gli rosicchiamo qualcosa con tantissimi canestri di Monta Ellis (24 all'intervallo) e riusciamo a impattare la gara a metà terzo quarto. Denver riesce comunque ad essere +3 palla in mano ma Robinson fa sfondamento consegnandoci il possesso e uscendo per falli. Preghiera di Ellis con 30 secondi sul cronometro e gara in pareggio, Denver cerca un canestro rapido ma Miller sbaglia. Timeout, palla a Monta che ha già all'attivo 47 punti, a 1 punto dal suo career-high di 48 contro i Thunder. Isolamento, entra, raddoppiano su di lui, jumper totalmente sbilanciato mentre suona la sirena...bucket- 111-109, career high per Monta (49 punti, 6 rimbalzi, 5 assist, 3 rubate).

Sembriamo lanciati, e a sbugiardarci subito arriva la sconfitta in casa con i tanking-Sixers, che per l'occasione tirano fuori la gara della vita mandando 8 giocatori in doppia cifra (top scorer ET12 con 21 punti e 7-12 dal campo) e espugnano Dallas 110-102. Notevole la prestazione di Carter-Williams, 13+14+6. E le disgrazie non vengono mai da sole: Lesione del crociato per Ellis, dalle 2 alle 4 settimane di stop.

Con Monta KO, inevitabile perdere anche in casa contro degli Heat che hanno cominciato a ritmo lento ma stanno finalmente carburando. Prova commovente di Dirk, ma contro LeBron in tripla doppia (21+11+14) c'è poco da fare. 102-91 Miami, a noi comunque l'onore. Senza Monta, appare proibitiva anche la sfida contro dei Pelicans che volano al secondo posto a Ovest. Ma Calderon e Nowitzki sembrano in serata di grazie, Ellington porta punti rapidi dalla panchina e chiudiamo il primo quarto sul 33-22 per noi. La reazione dei Pelicans non si fa attendere e NOLA, trascinata dal duo Gordon-Holiday, gioca un grandissimo secondo quarto andando a riposo in vantaggio 59-54. Sembra il momento buono per New Orleans, che trova anche in Jason Smith (18+17) un apporto importante, ma si sveglia Carter e cominciamo un three-point contest che si conclude a fine terzo quarto, quando siamo sopra 94-83. Di lì in poi solo controllo e vinciamo 120-114 con 26+12 di Josè, 23 di Vinsanity e 22 punti col 70% dal campo del mai domo Nowitzki.

Subito dopo trasferta alla Bankers Fieldhouse, ci sono dei Pacers in ottima forma, e arriva una sconfitta senza molto da dire: 114-99 per Indiana, MVP un Granger che nel gioco non si pesticcia affatto i piedi con George (anche lui a 3 rimbalzi dalla tripla doppia) e mette a referto 29 punti e 11 rimbalzi. Si sale ancora piu' a Nord e andiamo fuori dal confine, in Canada, dove troviamo dei Raptors senza piu' ne capo ne coda dopo la trade di Rudy. Ne consegue una facile vittoria 119-83, con Carter ancora sugli scudi (32 punti e 7-13 da oltre l'arco).

Torniamo poi in Texas ove arriva la leader della Eastern Conference, dei Bulls che sembrano lanciatissimi con un record di 24-8. Ma la partita, nonostante l'assenza di Monta, è piu' equilibrata che mai, anche se i Bulls ci dominano a rimbalzo. Chicago ha trovato inoltre in Shannon Brown un ottima bocca di fuoco (chiuderà con 25 punti). Dopo un totale equilibrio perdurato per tutti i 48 minuti, i Bulls segnano a 15 secondi dalla fine il canestro del +2 con Rose, ma Carter dalla lunetta pareggia a tempo scaduto. Nell'overtime voliamo a +5 col solito Carter e un Calderon a un passo dalla tripla doppia (18 punti, 11 rimbalzi, 8 assist), ma sono ancora Rose e Deng a richiudere e costringerci al 2OT. Secondo supplementare in cui Rose trova, a 13 secondi dalla fine, la zampata del +2 con un'entrata che splitta la nostra difesa in modo irreparabile. Senza timeout è ancora Vinsanity a prendersi la responsabilità ma prende a malapena il ferro. Peccato.


Una sconfitta all'overtime in questo modo è difficile da digerire, ma fortunatamente abbiamo alcuni giorni di riposo e al rientro battiamo senza problemi i Suns a domicilio: 100-74 con Brandan Wright insolito MVP (24 punti, 10 rimbalzi): il lungo in questo modo allontana tutte le ipotesi di trade che lo vedevano coinvolto. Altra trasferta alla Energy Solutions Arena, andiamo dai Jazz che sono tutt'altro che derelitti: Hayward, Burks e soprattutto Trey Burke scavano subito una voragine portandosi sul +15 a fine primo quarto. Ma è tornato Monta Ellis, che dopo un quarto d'ora di adattamento comincia a sparare da tutte le posizioni e riesce a regalarci il vantaggio a fine terzo quarto. Ma i Jazz non si fanno spaventare e con una tripla di Hayward si riportano a +3 con 25 secondi da giocare. Nonostante Ellis abbia già 40 punti, la tripla della parità va a Carter che non delude. Overtime. Overtime dove Monta Ellis DOMINA LETTERALMENTE, siglando tutti e 12 i nostri punti compreso il canestro della vittoria per 123-122. Nuovo career high per Monta che segna 52 punti in soli 27 minuti conditi da 6 rimbalzi, 4 assist, 1 rubata e addirittura 4 stoppate a dimostrazione dell'enorme intensità difensiva fornita.

Tre giorni dopo si ripete il confronto Suns-Mavs, stavolta a Dallas. Il risultato però non cambia: facile vittoria 103-71 con Ellis ancora top scorer (26) e Nowitzki addirittura tignoso a rimbalzo e in fase realizzativa (16-10).

Il mese si chiude con l'incontro, sempre casalingo, con i Pelicans. New Orleans vuole vendicarsi ma Nowitzki è in una grandissima giornata ed è lui a creare il parziale decisivo che ci porta ad essere sopra 18 a fine terzo quarto. Poi ci incartiamo un po' e i Pelicans rientrano fino al -7 di inizio ultimo minuto, il -4 a 30 secondi dalla fine e il -1 sulla sirena (tre triple tutte di un incredibile TYREKE EVANS!)ma non c'è piu' tempo. 101-100 Mavs.

Classifica che vede i Thunder (26-9) ormai quasi al sicuro per la Western Conference, la lotta playoff vede all'ottavo posto i Kings (23-20), al nono i Lakers (22-20) e al decimo noi (18-18). Sarà dura, ma ci crediamo. E anche se non dovessimo accedere alla post-season, poco male. Il draft promette scintille.  


ALL STAR GAME A vincere il Rising Stars Challenge le "stars" (120-99 sugli Elites, capitanati da 39+11 di Lillard). L'EST si aggiudica la gara delle stelle con un Rose da 21 punti. In arrivo il video del buzzer beater di Monta vs Denver

13 commenti:

  1. E qui intervengo da tergo in scivolata. Come scrive il buon Stephen King nel manuale On Writing, un libro basta aprirlo e vederne alcune pagine per capire se sarà un testo leggero, godibile, oppure un mattone pesantissimo.
    Ora guarda questo tuo ultimo post.
    Al solo vederlo, senza neanche leggerlo, ti si pare davanti un mattonazzo clamoroso che Guerra e Pace di Tolstoj gli fa un baffo.
    Il barbaconsiglio è, vai a capo ogni tanto con le frasi, lascia respirare il testo, dagli aria.
    Un testo pubblicato così è ti impedisce la lettura solo a vederlo. E' lì che ti dice "sono un mattone" :)

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    1. SBAM! Eccoci, c'è un problemino. Il testo lo faccio bello punteggiato, con gli spazi, gli accapo...ma quando me lo pubblica poi mi attacca tutto insieme. Ho provato a mettere i tag
      per fare le spaziature con l'html, ma niente, non me le mette. C'è qualcosa che non so? Illuminami

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    2. Aggiungiamo un tag. #gensifails. Non mi ero accorto che scrivevo in modalità HTML. Sistemato :P

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  2. Allora innanzitutto complimenti per lo stile narrativo, davvero niente male, poi la partita con i Nuggets deve essere stata qualchecosa di esaltante e Monta vedo che oramai lo hai "domato" , quindi nelle tue mani non oso immaginare quanti danni potra' fare !!!!
    Per il testo, concordo col Barba, ma io avrei una soluzione diversa....O non commenti proprio tutte tutte le partite....O crei piu' post, perche' anche solo voler commnetare qualchecosa di piu' tecncio diventa impossibile , in quanto ci sono TROPPI SPUNTI... e non sai da dove cominciare , e mentre "riflettiamo" tu ci hai gia' sparato un altro Recap chilometrico ;-)...
    Forse come me all'inizio ti eri portato avanto col lavoro ed hai postato tutto insieme, perche' per disputare tutti sti match dovresti aver vissuto gia' tre volte...Ma il testo e' godibilissimo intendiamoci....solo che prende troppo tempo ai lettori....Secondo me chiaramente ;-))

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    1. Exactly, alla fine, oltre alle spaziature, ci vuole anche la sintesi, nel senso che alla fin fine quello che conta è la storia e le parole, i numeri rimangono pochissimo nella mente.
      Chiedi a Bisy cosa gli è rimasto dell'ultima barbastagione dei Lakers: i 33 punti di Bryant contro pincopalla? No, quello che non dimenticherà mai è Javale McGee a bocca aperta con la pizza che gli cola sul ginocchio :)

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    2. P.S. Il metodo è semplice, in gergo si dice "show, dont tell", ovvero mostra, non descrivere. Se io scrivo "Jack è stato ucciso con un colpo di pistola" è una frase corretta, capisci che Jack è stato ucciso, ma non rimane in mente. Se io scrivo "Un colpo di pistola portò via a Jack una parte di cervello. Si appiccicò al muro e poi scivolò lentamente fino a terra" tu l'immagine che ti ho appena descritto del pezzo di cervello che scivola lentamente dal muro non te la scordi più! ;) E capisci che Jack è comunque morto.

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    3. Ottima disamina. Me ne sono accorto pure io rileggendomi che è tutto un po' troppo anonimo. Cercherò di migliorare ;)

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    4. McGee TUTTA LA VITA ...disamina oserei dire fin troppo tecnica....ma hai a che fare con "queste cose" , giornalismo , narrazione, scrittore, disegnatore di fumetti porno??

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  3. Grazie ragazzi, avete ragione ho esagerato un po' troppo con la lunghezza...il problema è che ora non sto lavorando molto ahahahah quindi diciamo che le mie 3 partite a sera le faccio...piu' altre 3 che magari simulo e siamo a 6, in due giorni 12 di media...cercherò di essere meno logorroico!! ahahahah

    Monta è una forza della natura, certo quando ti sbaglia dieci tiri in fila ti fa arrabbiare...è il classico giocatore che magari posterizza Griffin e poi ti sbaglia il libero aggiuntivo facendolo arrivare a malapena al ferro...un PAZZO TOTALE!!

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  4. Infatti secondo me non lo puoi, come scrive Bisy, "domare" Monta Ellis. E probabilmente non deve essere nei tuoi interessi perché deve diventare il tuo "giocatore da parziali" più che l'uomo a cui affidare le chiavi dell'attacco. È troppo lunatico per essere il go-to-guy di una squadra da titolo, ma se gli si tolgono responsabilità può diventare importante per sognare in grande.
    Record buono, ma secondo me Dallas+Utente = Playoff (io li ho presi con i Bobcats al primo anno...).

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    1. Grazie Alp! Io i playoff li cerco sempre, speriamo di migliorare il record...(a est sarei sesto.........................) Monta sì è indomabile, però le gare dei 43, 49 e 52 mi ha fatto impazzire...
      Hai ragione, col bonus utente dovrebbe essere da playoff. Il problema è che perdo tutte le simulate (Miami - Philadelfia - Indiana), altrimenti andrebbe un po' meglio...tu sei su 2k13 giusto?? Che sliders usi a HOF? Quelle di albys o le originali del gioco?? Io ora uso quelle di nice_cool di hwupgrade per il 2k14 ma volevo provare anche utilizzando quelle originali, magari le "simulative" (sliders utente sui 45 e cpu uguali o sui 55 mi pare), ma ho paura che ad HOF sia molto dura...già qui sono tiratissime le partite e per la prima volta nel 14 se non gioco concentrato...ne prendo 40!

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    2. Quindi secondo me hai le sliders perfette....ti sei risposto da solo, sei 50 e 50 , ti stai divertendo...che vuoi di piu??? ;-)) o no??

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    3. Vero!! Anche perchè sono fatte davvero bene...certo, il malus utente si avverte parecchio, forse anche piu' del 2k13...il fatto che debba dare tutto in regular season mi fa pensare in negativo riguardo ad eventuali playoffs! Anche se mi sa che sto andando troppo avanti con l'immaginazione...siamo decimi!! :(

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