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lunedì 3 marzo 2014
Vinci o sei fuori
4-17. Non è un record di squadra (anche se non ci siamo così lontani eh!) ma la percentuale al tiro di Conley al suo rientro in campo contro i Pacers. Vuol dire esonero, vero coach? No. Perchè la prestazione della squadra è EROICA. Contro la seconda forza, anche se un po' in ombra in questo inizio di stagione, della Eastern Conference, sopperiamo alla grande all'opachezza della nostra punta di diamante devastando George & company fin dalle battute iniziali. Finisce 123-107, ma dominiamo letteralmente, con Prince che spara 5-7 dall'arco (E quando mai gli è successo in anni e anni di carriera?) e annulla quello che per molti, ad ora, è il #24 piu' forte della lega, anche se l'assurdo layup del Mamba che solo due settimane prima ci ha condannato mi costringe ad avere ancora qualche dubbio. Ma continuiamo ad essere fortemente umorali, perchè dopo una vittoria del genere ti aspetti che l'incontro casalingo con i Bucks e la trasferta a Cleveland siano poco piu' che formalità. E invece Milkwaukee ci fredda in casa, in un match dall'andamento assurdo: +13 Bucks a fine primo quarto, +7 per noi a fine terzo con annessa sensazione di chiappette salve e nuovo +7 Bucks a fine partita con quella sensazione di avere un ghiacciolo nella schiena che non augureresti nemmeno al peggior nemico. Dato che quando ne perdiamo una di solito iniziamo una striscia, in un finale in volata cediamo anche ai colpi di Kyrie Irving e dei suoi Cavs. L'ultimo match di gennaio, a New Orleans, in lotta per l'ottavo posto come noi, sa già di ultima chiamata. Sfida da veri uomini, perchè un'altra sconfitta vorrebbe dire un record di 8-12 e possibilità di playoff al lumicino. Zibo e Marc non ci stanno, Conley e quel vecchio volpone di Prince nemmeno. Figuriamoci la nostra anima, quello che non mette un tiro ma in campo incute piu' timore di un pitbull, la dimostrazione che per calcare parquet importanti la mano di velluto conta, ma il cuore conta ancora di piu'. Chiaro che sto parlando di Tony Allen, il pitbull (lui sì, non Schiattarella del Grande Fratello!). E' lui con 18 punti carichi di schiacciate a firmare il 113-97 che ci rilancia, almeno parzialmente. Perhè il record attuale, 9-11, chiede una reazione rapida. E la chiave la abbiamo: subire poco. Perchè, eccetto con i Sixers, quando abbiamo concesso meno di 100 punti abbiamo SEMPRE vinto. Dunque sono convinto che la chiave la abbiamo. Manca la toppa però, e con questo buio non sarà facile trovarla....
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L'altalena continua, oserei dire. Purtroppo mi sembra che i risultati della squadra dipendano troppo da quanto concede agli avversari e che non sia in grado di scindere attacco e difesa. Se è vero il famoso detto, e lo è, che la difesa vince i campionati mentre l'attacco vende i biglietti, è anche vero che avere un attacco affidabile è il primo passo per garantire una difesa di livello. Insomma, c'è sempre un motivo per cui questi orsi sembrano incompleti e sta a te completarli!
RispondiEliminaEsatto alp, il problema principale è riuscire a reagire quando gli avversari forzano il nostro ritmo (che teniamo basso per chiari motivi di atletismo / resistenza della squadra). In quei casi, per rimontare dobbiamo alzarlo anche noi e subiamo contropiedi devastanti. Sicuramente è anche un problema dei giocatori, ma this is Memphis e bisogna svoltare la stagione prima di finire in lottery
Elimina2Kisticamente parlando, il #24 gialloviola è ancora superiore al #24 giallopacers. Il Mamba è il giocatore che ha più movimenti in assoluto e più vie per andare a canestro, è snodato come un'anguilla e in attacco non è fermabile.
RispondiEliminaMamma mia quanta ragione...io non riesco mai a tenerlo. Mi aiuta il fatto che i Lakers sono una squadraccia, ma quando me lo trovo contro sono sempre TANTE, TANTE bestemmie...
EliminaTiro il bestemmione in blogspot visione, ma in 2K Bryant in attacco è più forte anche di Jordan. Come detto, la differenza la fanno i movimenti e la 'snodabilità' anguillesca. E' chiaro che in difesa Bryant non esiste più però, ma in attacco può tenere testa a Bryant solo il Jordan giovane della formazione Bulls 1986.
EliminaAnzi, offensivamente parlando, è forse quel Jordan dell '86 il più inarrestabile di tutto il lotto del 14
Jordan '86 mai affrontato, diciamo che il mio sistema nervoso preferisce evitare! Sicuramente se devo fare una classifica di quelli che non affronterei mai ci metto Bryant -> Westbrook -> Harden -> LeBron -> KD. Non li tengo.
EliminaHa ragione Alp , tocca a te, ma sono certo che il tempo ti dara' ragione, perche' come ho gia' chiarito , sono sicuro che il roster c'e' ...
RispondiEliminaNe sono convinto anch'io bisy caro...va trovata un po' di amalgama!
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