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lunedì 24 febbraio 2014

Dicembre caldo


Dicembre è il mese piu' pieno della stagione: 10 partite su 29, non vuol dire che ci giochiamo tutto, ma ci giochiamo molto. E, come volevasi dimostrare quando avviene l'incrocio tra me e il già odiato nuovo commissioner Silver, anche in una stagione da 29 decidono di piazzarci due back to back: Sixers-Magic e Heat-Pistons.
Il primo back to back così gentile ed abbordabile pare, ed infatti ci facciamo subito freddare IN CASA dai modesti 76ers, che tanto modesti non sono dato che Turner, Hawes e Young sembrano dirsi: ehi, il prossimo anno dobbiamo prenderci almeno 10 milioni di ingaggio a testa, perchè contro i Grizzlies non diamo tutto e poi torniamo a tankare? Detto fatto, 93-84 e pubblico inferocito già a metà partita con cori tutt'altro che carini (FI-RE THE CO-ACH - FI-RE THE CO-ACH). Non è la prima volta che li sento, mi ci ero già abituato a Dallas dove a fine stagione mi avevano inneggiato...che non mi passino proprio per le orecchie lo vediamo il giorno dopo a Orlando: spiego ai ragazzi che se non vincono il mio culo salterà in aria e Prince si muove a compassione tirando fuori dal suo vecchio e polveroso cilindro 30 punti che ci regalano un'affermazione per 102-88.
Si torna a Memphis, ove arrivano i Knicks partiti sottotono. Ma si annusa profumo di vittoria quando la "Game-Time Decision" di Anthony diventa ufficialmente "Not Play" e carichissimi limitiamo New York a soli 13 punti nel primo quarto, volando a +14. W agevole insomma...ma mangu gazz! Bargnani decide che è l'ora di giocare a basket, Shumpert ha voglia di andare a piu' di 20 punti in una partita dopo 6/7 ere geologiche (si narra che l'ultima volta giocava ancora con i canestri abbassati!) e la squadra della Big Apple si porta addirittura in vantaggio all'intervallo. Troppo, troppo per un allenatore come me. Oh ragazzi essere sotto con i Knicks senza Anthony è roba da Xanax immediato eh! Fortunatamente un po' di orgoglio lo abbiamo e piazzando 40 punti nel terzo andiamo a imporci 111-91, e ci mancherebbe altro! Gasati dall'importante (?) vittoria andiamo pure a battere gli Hawks a casa loro, 117-114 con Prince e Conley (25+30, oh ma Tayshaun è un cecchino eh! E chi l'avrebbe mai detto!) sugli scudi: anche se vincere solo di 3 con una squadra che propone Cartier Martin e DeMarre Carroll in quintetto non è proprio qualcosa di cui vantarsi....gli siamo vicini però: loro, noi, i Bucks e i Bobcats siamo i fratelli dei seggiolini vuoti! Massimo rispetto per gli Small Market!
Arriva il momento del secondo back to back: a Miami e in casa con Detroit. Veniamo da 3W in fila, ma gli HEAT sono troppo, troppo, troppo per noi. Non giochiamo male eh, anzi, gli teniamo testa per due quarti abbondanti, ma poi si sveglia il re: LBJ diventa semplicemente immarcabile e ogni tentativo di fermarlo si traduce inevitabilmente nel suo canestro e un fallo a carico di Tony Allen. Non c'è trippa per gatti! Ma la cosa piu' importante è non cedere il giorno dopo con Detroit: nella notte si fa vivo qualche incubo, come i 44 rimbalzi in 2 di Monroe e Drummond su Nowitzki e Dalembert della stagione precedente a Dallas, ma l'importante è ostentare sicurezza, quella che mostro il giorno dopo col mio spavaldo arrivo sul pino al FedEx forum. I ragazzi mi chiedono come faccia ad essere così tranquillo dato che ho sempre perso con Detroit, rispondo che è merito dell'immensa fiducia che ripongo in loro. Ci credono, mi vogliono ripagare e vincono 124-110 tagliando fuori dal match i Pistoni già dopo i primi minuti. Ma non sanno che "Fiducia" è il nome d'arte delle gocce tranquillanti che fedeli campeggiano nel taschino della mia giacca...
E mi servono, mi servono perchè nonostante il buon ruolino (7-5) siamo sempre intorno all'ottavo posto a ovest: il solito limbo che mi ha accompagnato con i Mavs, quella terra di mezzo della classifica in cui si lotta per gli ultimi posti al sole scannandoci come tigri. Dove se sbagli una volta sei sempre in corsa, ma se sbagli due volte...beh...perdi l'ultima corsa del treno buono!

5 commenti:

  1. Non dirmi che ti aspettavi altro da questi orsi. Squadra da limbo, te l'avevo detto, ma che potenzialmente nei playoff può essere protagonista. Servirà fortuna, accoppiamenti giusti e voglia di crederci... Questa voglia ce l'hai?

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    1. L'ultima domanda di Alp è la chiave. Per me Memphis è un maelstrom che piano piano che la stagione avanza, ti inghiotte in un limbo da non sapere dove andare. Io odoro già nell'aria un cambiamento di squadra a breve. Vorrei sbagliarmi, ma temo l'ennesima asso ricominciata altrove...
      Brutti colori di maglie, brutto palazzetto, brutto logo, mercato ai margini della Nba, giocatori che non si sa cosa siano...

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  2. Non si ricomincia, non si ricomincia! Anche a Dallas, nonostante le continue delusioni, se non avessi fritto l'HDD ora sarei lì a provarci di nuovo! E' proprio l'obiettivo che mi sono posto, porre una squadra dal basso appeal generale ai vertici dell'NBA. Quest'anno si tira la carretta come si può e si vede di dare noia a qualcuno, l'anno prossimo vedremo se la free agency porterà i suoi frutti per provare a arrivare avanti ai playoff, altrimenti si continua il rebuilding e ci si tuffa nella ricca FA 2015 con i contratti di Z-bo e Gasol in scadenza!

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  3. Sinceramente a me non dispiacciono invece i figli di Elvis.
    Conley e' adorabile, rubapalloni, ottimo tiratore da tre, faccia simpatica....
    Allen e' LA DIFESA !!! Pondexter e' elettrizzante...Prince ha vinto l'anello da protagonista...Zibo e Mark fino l'anno scorso erano considerati la miglior coppia di lunghi...Miller se si riscalda so' cazzi e fino a prova contraria e' reduce da due titoli consecutivi. Mi fermo qui ma c'e' tanta altraroba !!!

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    1. Hai detto tutto tu...ricordo ED DAVIS, grandissima ala grande dalla panca, KOUFOS stessa cosa...COURTNEY LEE che in 2k è sempre una bella arma...manca un po' il cambio di Conley, ma si spera che non si rompa mai....

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