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sabato 18 gennaio 2014

Un-Be-Lievable

3 Aprile. Mavs-Lakers, +15 per Dallas e Kobe che cerca in tutti i modi di salvare un pallone in partenza verso il pubblico...cade, il polso si schiaccia. L'urlo. La disperazione nelle facce dei compagni, il pubblico che applaude la sua uscita dal campo. Potrebbe essere l'ultima della sua carriera, sicuramente la fine di un ciclo che col Mamba ha visto i Lakers ai vertici dell'NBA. Con gli ospiti scioccati vinciamo largamente, per poi ripeterci il giorno dopo all'At&T Center di San Antonio contro degli Spurs devastati dagli infortuni grazie a un Bledsoe che, dopo i 26+8+9 del giorno prima, si ripete andando ad un rimbalzo dalla tanto agognata tripla doppia.

Terzo giorno di fila "in da court", si torna a Los Angeles ove lo Staples Center è semivuoto: la questione Kobe ha assunto i termini di un lutto per i tifosi lacustri, ormai demoralizzati e con la testa alla prossima stagione. La stanchezza la fa da padrone e Terrence Williams sembra avere subito qualche influsso da Kobe, forse tramite imposizione delle mani, visto che la mette anche da casa sua. Stiamo sotto tutta la partita ma mettiamo il muso avanti con una schiacciata da "are you kidding me?" Di Monta a 58 secondi dalla sirena. E portiamo a casa la quinta W consecutiva.

La serie sembra dover finire a Phoenix, 4th game in a row, ed effettivamente siamo così stanchi che subiamo 28 punti dal figliol prodigo Wayne Ellington e da un Beasley sempre piu' enigmatico. Ma nel finale, grazie a un mai domo Born Ready e a un Nowitzki che segna a sorpresa 22 punti dopo che a Los Angeles il giorno prima era entrato in campo col bastone, pressiamo sull'acceleratore e filiamo a 6 vittorie di fila. Da segnalare anche Ellis che, 4/17 dal campo, la sua tripla doppia la tira fuori comunque. Questa io la chiamo dimostrazione di cuore, soprattutto da parte del #41 che continua a strappare applausi e fa sembrare tutto facile...

Abbiamo ingranato, è ovvio. A Dallas i quotidiani scrivono che "amazing happened", in realtà erano vittorie assolutamente ottenibili in scioltezza, ma noi eravamo in fondo al tunnel solo un mese prima mentre ora la luce dell'uscita la vediamo forte e chiara, così come l'aria fresca che finalmente annusiamo. Settima vittoria di fila che arriva in casa con i Jazz, insieme alla sicura qualificazione ai playoff. Poi si torna sulla terra. Sì, perchè a Dallas arrivano i Rockets, dominatori della Regular Season. Finisce 137-130 per loro, con un Barba impressionante e assolutamente unstoppable su tutti i fronti.
Signori, questi non li vorrà nessuno ai playoff. Ma, ad ulteriore dimostrazione di quanta fiducia abbiamo, nel return match a Houston li battiamo. Di un punto, con Harden che ci fa tremare a 5 secondi dalla fine col jumper del -1 e Monta che sbaglia i due liberi successivi, ma li battiamo. Ed è una prova di forza INCREDIBILE perchè in ben pochi quest'anno avevano espugnato la città dei lanci spaziali.



Si arriva all'ultima partita, a Minnie. C'è da mettersi a ragionare e fare calcoli, ma Wanda non riesce a "farmi concentrare "e ci metto due ore a capire la situazione. Rockets, Warriors, Pelicans e Thunder sono in sequenza già qualificate e a posizioni stabilite. Quinti i Kings (32-25), che giocano l'ultima in casa con Golden State. Se perdono e noi vinciamo con Minnesota (31-26 come noi) siamo quinti e becchiamo OKC. Non il massimo. Meglio arrivare sesti e vedersela con i Pelicans, oppure paradossalmente perdere con gli Wolves (32-26 come noi) ed arrivare settimi giocandocela in difesa con Golden State. Al Target Center uno sguardo alla partita e uno al tablet con i risultati delle altre partite, onoriamo l'impegno al meglio e vinciamo con un Nowitzki ancora stratosferico nonostante un piccolo infortunio (quarta di fila con piu' di 20ppg) ma l'attenzione è tutta a Sacramento...e sì, il suicidio californiano avviene, i Kings vincono, finiamo sesti e saranno Pelicans! Sfida dura ma non durissima, hanno ben quattro stelle (Holiday, Gordon, Evans, Davis) ma un sistema di gioco che per quanto abbiamo potuto vedere è ancora acerbo...insomma, possiamo farcela! A Dallas è un tripudio di striscioni "#believeinMavs", sono dappertutto...tanto noi la pressione non la sentiamo, no?





7 commenti:

  1. L'MVP lo vince un LeBron assetato di sangue a cifre record (29,1+8,5+6,6 52,6%fg), matricola dell'anno un Jabari Parker già a livelli da all-star, Aaron Brooks dei deludenti Nets è sixth man mentre Davis best defensive player (Sarà free agent....). MIP un Valanciunas da doppia doppia di media mentre ovviamente MCHale dei Rockets è Coach Of The Year.

    Per noi soddisfazioni a palate con Bledsoe ormai all-star consacrata che si merita il terzo quintetto all-NBA e il secondo quintetto difensivo.



    Playoffs

    Houston Rockets (1, 40-18) - Minnesota Timberwolves (8, 31-27)
    Golden State Warriors (2, 37-21) - Portland TrailBlazers (7, 31-27)
    New Orleans Pelicans (3, 35-23) - Dallas Mavericks (6, 32-26)
    Oklahoma City Thunder (4, 33-25) - Sacramento Kings (5, 33-25)


    Miami Heat (1, 40-18) - Orlando Magic (8, 27-31)
    Chicago Bulls (2, 38-20) - Washington Wizards (7, 27-31)
    Cleveland Cavaliers (3, 35-23) - Philadelfia 76ers (6, 28-30)
    Detroit Pistons (4, 34-24) - New York Knicks (5, 32-26)

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  2. Vedo che anche qui i Clippers proprio non riescono nemmeno ad entrare ai playoff eh? Ora si fa sul serio! Attenzione ai Pelicabs che se possono avere un attacco prevedibile, a loro volta hanno una difesa da playoff e per una squadra offensiva come la tua, questo potrebbe creare qualche problema.
    Tutto comunque secondo me passa dalla serie tra Oklahoma City Thunder e Sacramento Kings.
    Se OKC, a sorpresa, dovesse andare fuori (difficile, ma può capitare) allora, qui lo dico qui lo nego, HAI LA STRADA SPIANATA PER LE FINALI.
    Houston, infatti, se è stata riprodotta bene, non la ritengo assolutamente una squadra da playoff e non mi meraviglierei se uscisse tra il primo e il secondo turno! Weeeeeell qui Barba sta azardando troppo con pronostici asurdi ouuuukey? Sono io lo specialista in materia Guido!

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    1. Well coach, analisi perfetta, per la difesa ho un tweener perfetto: Lance Stephenson. Si occuperà di Evans e Gordon lasciando piu' "fiato" a Ellis per la fase offensiva e di Holiday quando Bledsoe sarà in panchina...Sì, i Thunder non hanno convinto in RS ma se prendono ritmo ai playoff saranno inarrestabili. Quindi si confida nei Kings. D'accordissimo anche su Houston, secondo me Portland al primo turno è MOLTO rischiosa. Vedremo se azzeccherai i pronostici

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  3. Che Minchia di finale di stagione, per la miseria !!! Arrivi ai playOff sicuramente in forma , prontissimo ed "affiatato", preso i Pelicans , che dopo i Kings sulla carta sono una buona presa....poi sul campo ce lo spiegherai tu fra poco .. ;-))
    GO MAVS !!!

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    1. Davvero bisy...incredibile! clamoroso l'ultimo mese, ho avuto proprio la sensazione che la squadra fosse "svoltata"...Pelicans sì, è andata piu' che bene, anche se non dovrò sottovalutarli

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  4. Chiusura in bellezza, anche se i calcoli non mi sono piaciuti. La palla non mente, ricordalo sempre perché è la prima regola di padre Sheed, e "scegliersi" gli avversari te la mette contro per davvero quella sfera a spicchi arancione.
    Per il resto, meglio evitare di pensare al futuro che c'è una serie contro i Pelicans da vincere. Sfida tosta, ma forse loro sono la squadra con cui ti accoppi meglio difensivamente. Poi, io te lo dico chiaramente, secondo me non hai in mano una Squadra da Titolo (le maiuscole non sono casuali) ma ti servono dei playoff alla BarbaLakers: se ti inizia a girare tutto per il verso giusto, questa è una squadra qualitativamente ben messa e che di soddisfazioni se ne può togliere...

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    1. Ahahahah esatto Alp i calcoli non sono piaciuti nemmeno a me, infatti NON li ho seguiti...anzi, ho vinto con i Timberwolves convinto di aver firmato la mia condanna a morte e invece l'ho avuta vinta! Sì, la squadra non è da titolo ma "gira bene"...e quando una squadra gira bene può arrivare ovunque. Giochiamo ogni partita come se fosse l'ultima!

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