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lunedì 6 gennaio 2014

Signals

L'anno inizia bene. 125-122 per noi nell'opening game con i Kings, ma si vede che la chimica di squadra manca. Decido dunque di mandare i ragazzi a cena fuori tutti insieme per cementare gli animi...
...mai errore fu piu' grande

All'allenamento di scarico del giorno dopo Ellis si presenta con un occhio nero, Stephenson con il naso in polpette. Nessuno parla, finchè il solito Ledo che vuole a tutti i costi leccarmi l'ano per guadagnare qualche minutino non mi rivela che Lance e Monta hanno litigato in quanto l'ex-Pacers ha detto in faccia al mississippi bullet che il posto da titolare sarebbe dovuto essere suo...

L'effetto è devastante, a spogliatoio spaccato perdiamo a Denver, Atlanta e in casa con Miami. Riunione obbligatoria, chiarisco le posizioni urlando in faccia a Lance che finchè le sue mani resteranno quadrate lui non potrà MAI ambire a partire titolare. Stizzito Stephenson chiede la cessione immediata, Memphis si fa viva offrendo Ed Davis, ma noi non cediamo, sappiamo quanto il giocatore può essere importante...

E infatti le risposte sul campo arrivano. Certo, non si vedono i cinque quando Ellis si mette a sedere per Lance oppure Stephenson disegna un cioccolatino per Monta, ma fatto sta che ne vinciamo 5 in a row: in casa con Brooklyn, con autorità a Toronto e Boston, Philadelfia e soprattutto a Portland. Quest'ultima è una grandissima soddisfazione, perchè scacciamo i fantasmi degli scorsi playoff e dimostriamo che i miglioramenti ci sono stati, eccome. La striscia si interrompe nell'ultima partita mensile in cui perdiamo in casa con dei Thunder irreali, ma è una di quelle sconfitte che fa bene, perchè insegna a non montarsi troppo la testa.

Record di 6-4, positivo, lanciamo segnali importanti, ma la situazione a dispetto di parole al miele non è così rosea. Lo spogliatoio non è tranquillo, e il talento è nulla senza il controllo...i real-Lakers dell'anno scorso insegnano molto a riguardo.

Il coach.

6 commenti:

  1. Stephenson mi fa impazzire. Mi sembra il classico giocatore che ha il cuore più grande del resto del corpo e non vede l'ora di dare tutto per la squadra. Hai detto bene comunque, il tempo sarà fondamentale per te e per la squadra e il buon Lance, con il tempo, potrà diventare importantissimo. Tieni duro!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Questo non è uno sport per signorine, ben venga uno spogliatoio fumantino!

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  4. @alp/kobe: Eh sì, ai tempi lessi della tua presa azzardata...Lance fa impazzire anche me ed è per questo che l'ho preso, completo, uno di quelli che ci mette cuore, palle e carattere in campo...il problema è che lo vedevo in un ruolo di finto sesto uomo alla Lamar Odom, con spazio diviso tra PG, SG e SF...ma lui vuole solo il massimo ovviamente: partire titolare, cosa che non posso permettergli visto che togliere Ellis o Bledsoe dallo starting five porterebbe ripercussioni inanerrabili...per ora rimane così, se poi sarà scontento valuteremo a fortissimo malincuore alla deadline.

    Antekoumpo è un fenomeno, e sta ancora crescendo! (proprio d'altezza intendo!!)

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  5. L'altra sera lo guardavo mentre cercava da solo di rimontare contro i pelicans...uno spettacolo....tutto quello che dite ed anche io lo adoro e lo vorrei sempre con me...ma quando "tratta" la palla c'e da tremare....lui "creava" e TUTTA INDIANA col fiato sospeso...uno spettacolo !!!! perche' all'improvviso questo ...Antekoumpo??Interessa??

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  6. Antekoumpo l'aveva tirato fuori il coach zen ma poi il commento l'ha eliminato per sbaglio credo, immagino le bestemmie)...cmq non lo tolgo ai bucks ma è un bel giocatore anche su 2k...stephenson NON e' un play...a volte fa delle scelte da rabbrividire...non capisco bene come inserirlo in squadra infatti! Però mi piace troppo...:)

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