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mercoledì 22 gennaio 2014

The First Four Games #Playoff

0-2. Non poteva essere altrimenti, quello di New Orleans è un campo difficile, a fine progetto: Davis e Gordon sono all'ultimo anno con NOLA e la dirigenza è consapevole che sarebbe stata l'ultima occasione per regalare alle due stelline, ormai affermate, la possibilità di giocarsi l'anello. E ora per loro è durissima! UPSET, nel pullman  al ritorno in Texas si festeggia in tono minore: solo Vodka a fiumi. Non ci riesco a credere, rileggo i tabellini, penso che non sia vero, e invece siamo vicinissimi a superare il primo turno in scioltezza. In gara 1 Nowitzki torna al formato MVP e vola piu' in alto dei pellicani, coadiuvato da un Bledsoe top scorer con 26 punti. La sensazione che la gara sarebbe stata nostra aleggiava già dal primo quarto, il pick e roll funzionava e la scarsa attitudine difensiva dei locali ha fatto sì che ci imponessimo 112-94.

Ma è gara 2 il capolavoro: New Orleans indemoniata, Evans sembra Bryant, Davis Holajuwon, ma Eric sembra MJ...non si può non dire che l'abbia vinta lui: 35 punti, 11 rimbalzi, 8 assist, 5 rubate. Ai playoff, tanto per zittire coloro che lo consideravano uno di quelli che la responsabilità preferiscono lasciarla agli altri. E godiamo, godiamo tantissimo pensando alle sette sconfitte consecutive in RS, al 19-21 e all'undicesimo posto a fine febbraio che sembrava averci condannato.
Non è finita, chiaro, ma ci siamo molto vicini. Gara 3 puzza di ultimo ballo per i Pelicans. E l'American Airlines Center è una bolgia...






Forse l'orgoglio ferito, forse ci distendiamo noi dopo le migliaia di dollari spese al night la sera del ritorno a Dallas. Ma gara 3 è di una sofferenza inaudita, i Pelicans trascinati da Davis e Evans si portano sul +15 a metà partita e cala il gelo. "We ragazzi, ma vi siete spaccati ieri sera? Marc, alza la maglia per favore.". "Ok, ma io..." "Guarda lì! Questi sono almeno 6/7 chili in piu'! Addominali fino a che non si rientra in campo, mentre voi ragazzi vincete questa partita che sennò rischiamo di andarcene a casa prima del previsto e il mio culo smetterà di scaldare la sedia dell'ufficio! Forza forza muoversi muoversi"
Il panciuto spagnolo torna in campo con altra mentalità e comincia a giocare un pick & roll da manuale con Bledsoe. New Orleans non se l'aspetta e pareggiamo a fine terzo quarto, poi, con una grande prestazione di squadra, riusciamo a creare il break decisivo ed imporci. No, scherzavo, Hero-Mode on per Ellis and Bledsoe e il focoso backcourt catches fire a suon di triple e contropiedi salvando la carretta che ormai presentava già numerose falle. Ci imponiamo 107-96 con Eric che referta 17, 9 carambole, 11 cioccolatini e 4 soffiate, ma qualcosa non convince.


 E infatti in gara 4 "the American Airlines Center has silenced". Tutti in blu pronti ad esultare per un passaggio del turno ormai apparentemente scontato, ma fin dalle prime battute si capisce che dovremo tornare a New Orleans. Il -22 di metà partita non lo recuperiamo piu', Davis e Evans dominano mentre noi abbiamo tantissime difficoltà sul fronte offensivo. La difesa è ottima, ma è una di quelle giornate in cui i soliti tiri che entrano per tutta la stagione non ne vogliono sapere di bruciare la retina. Perdiamo 110-98 e la serie torna sul 3-1. Favoriti, sì ma occhio...anche i giornali parlano di "Festa Ritardata", ma in NBA non è finita finchè
non è finita. Coach KobeWars, campione in carica con i Lakers, lo conferma ammonendomi: "E' un allenatore molto promettente, ma ancora difetta di concentrazione. I miei Lakers trassero giovamento dallo scivolone vincendo il titolo l'anno successivo, ma per lui non c'è piu' tempo. Deve imparare a gestire la pressione, non sarà facile".

Serie sul 3-1, si va a NOLA, con l'ultima gara persa e un pubblico caldissimo pronto a sostenere i ragazzi verso un'impresa che a fine gara 3 sembrava impossibile...ma nell'NBA non è finita finchè non è finita. (l'ho già detto...e se lo ripeto è per fissare il concetto) E se i sogni sono fatti per essere infranti...è quello che abbiamo intenzione di fare.

7 commenti:

  1. Non si perde mai gara 4!!!! Maledizione, Gensi, gara 4 era da vincere; la serie era chiusa ormai. Ora, in gara 5, non hai scuse: vai a New Orleans, vedi il campo e vinci la partita. Una sconfitta in gara 5 sarebbe psicologicamente devastante.

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  2. weeeell...qui Coach Gensi creduto di aver già pasato il turno ouuuuukey? Well Triga comunque per me pasa 4-1, non c'è storia qui!

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  3. Becca l'entrata giusta, imbocca la porta dal giusto verso....gioca sereno , la quinta perlomeno ancora sereno, che per il tuo run and gun e' importante....preoccupati casomai dalla sesta ;-) ....Wee a proposito un capolavoro per adesso eh???

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  4. Grazie dei commenti, sì effettivamente in gara 4 si doveva chiudere ma...i Pelicans hanno concretizzato i segnali già dimostrati in gara 3 e ci hanno letteralmente schiacciato! Speriamo il trend cambi nuovamente...

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  5. Direi che per come hai finito la stagione, questa serie non può che essere già chiusa. E' vero, peccato per la sconfitta in Gara4, un upset avrebbe dato un boost notevole alla squadra e a te stesso, era da vincere. Ma sei sempre avanti 3-1, e, dopo la rimonta subita clamorosamente dal Barba contro i Blazers, la legge dei grandi numeri adesso è con te!

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    1. Weeeeeeeelll tu Charlie getti sale fino sale marino su ferita nel costato del Barba ouuuuukey?!

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    2. Eheheh Charlie è vero, DOVEVO VINCERE, e vi giuro ci ho provato...ma questa proprio i Pelicans non me l'hanno voluta lasciare. Anche se sarà dura, voglio chiudere la questione in gara 5.

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