Banners

Banners

venerdì 3 gennaio 2014

Non c'è trippa per gatti?

E' una domanda che coach Gensi si pone fin dall'arrivo della notizia...non solo a Miami si decide di esercitare l'opzione del BIG THREE, ma los amigos firmano un contratto a lungo termine che li porterà per 4 anni ancora ai vertici dell'NBA, con buona pace della luxury tax...non solo, stelle come Anthony, Irving, Bynum (?) a discapito dei risultati poco lusinghieri della passata stagione vengono tutti trattenuti dalle proprie franchigie...per noi purtroppo si svincolano Marion, Crowder, Harris, Carter, Blair, Mekel e Bernard James, apparte Shawn che cmq rifiuta di rifirmare tutti infuriati. Resta invece il fido Dalembert, con un contratto ridicolo da 1,46M.. La sua funzione sarà la stessa, difesa, rimbalzi e tanta sostanza nonchè ruolo di chioccia per la nostra scelta al draft: con la scelta n° 19 al primo giro infatti prendiamo il miglior centro rimasto, Mitch McGary da Michigan State, che per caratteristiche ricorda molto il caraibico. Al secondo giro invece ampliamo il reparto ali piccole con Alonzo Tate, da Vanderbilt, giocatore perimetrale con un buon tiro da fuori e una discreta velocità.

Veniamo alla free agency. Come detto carne al fuoco ne è rimasta poca, e dobbiamo muoverci secondo i criteri del "riprendere chi abbiamo perso" prima di tutto. E la mancanza principale è quella di un 3, inevitabile quindi la firma di un giocatore che ho sempre amato a prescindere dalla fede cestistica, per l'impegno e la dedizione che ci mette in campo. Una chiamata rapida e arriva dai Bulls LUOL DENG


Ma non è certo tutto. Il problema principale della stagione precedente è stata la difesa, e sentivamo il bisogno di un altro giocatore compatto e che assicurasse la sua presenza in tutto il parquet. In molti in free-agency l'hanno snobbato, persino coloro che l'hanno portato a un passo dall'essere un grande giocatore. Ma la sua completa maturazione arriverà da noi, signori e signore, LANCE STEPHENSON!






Fin qui direte, tutto troppo normale per Coach Gensi...uno che non bada al sodo, che non ha paura di scommettere e soprattutto di ammettere gli errori dopo una scelta sbagliata...e allora, oltre a integrare, decidiamo di cambiare. Calderòn, Ellington e una prima scelta al draft fanno le valigie e si accasano a Phoenix, da dove arriva Gerald Green per assicurare spinta dalla panchina. Oro che cola a Phoenix che così completa il reparto guardie e aggiunge un tassello fondamentale alla cabina di regia, ove dopo la free agency era venuto a mancare Bledsoe, ambito playmaker in quanto prospetto migliore tra i contratti scaduti nel 2014. Volete sapere dov'è andato Eric??
...Pensate che non avessi voglia di giocare d'azzardo prendendo un giocatore che ancora non ha dimostrato nulla, se non di POTER fare tanto??

Ebbene sì, le chiavi della squadra le abbiamo affidate proprio all'ex-clippers
Per me è una scommessa, l'ennesima, ma neppure tanto. Anche se dovesse fallire, Eric ha molta stima nella lega e ottenere merce di scambio pregiata sarà molto facile...





6 commenti:

  1. PLAYMAKER: Bledsoe/Larkin
    GUARDIE: Monta Ellis/Lance Stephenson
    ALI PICCOLE: Luol Deng/Gerald Green/Alonzo Tate
    ALI GRANDI: Dirk Nowitzki / Brandan Wright
    CENTRI: Samuel Dalembert/ Mitch McGary

    Tre grossi banchi di prova: per Bledsoe, per confermarsi ai livelli dell'anno scorso e dimostrare di poter prendere le chiavi di una contender, per McGary, per dimostrare di essere davvero quello che abbiamo ammirato al college, e per Brandan Wright, che (è in scadenza) ha l'occasione di strapparsi un bel contratto con molti minuti a disposizione considerando l'età di WunderDirk...non so dove potremmo arrivare, ma sicuramente a Dallas si divertiranno molto!
    Il coach

    RispondiElimina
  2. Temo non basti. Anche Bledsoe dalla faccia mi sembra perplesso...

    RispondiElimina
  3. Io penso che per arrivare in finale di Conference sia pochino, ma comunque è un ottimo roster. Complimenti per il mercato Gensi!

    RispondiElimina
  4. Ragazzi avete ragione, non serve essere sognatori. Non basta. Senza se e senza ma, gli obiettivi erano ben altri (come avevate detto voi, come credevo io). Ora come ora la stagione rischia di essere di transizione, chiaro che i mezzi ci sono tutti e la squadra è da playoff, è da vedere se i ragazzi reggeranno la pressione di una serie e riusciranno ad avere continuità.

    RispondiElimina
  5. A me invece sembra un mercato stratosferico , per quello che c'era a disposizione ,anzi Bledsoe mi sembra fortissimo....poi chiaro usarli e trovarsi e' un altra cosa....io con Granger sto patendo come un pazzo il rilascio....e troppo in anticipo e troppo in ritardo ...ma quando cazzo devo rilasciarla sta palla Dannyyyyyyy ???? ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma come...ricordavo granger avesse un rilascio normale...l'hanno cambiato?? Cmq sì Eric è un grande giocatore, atletico, veloce, difensore...è da vedere se riuscirà a dare quel tocco che riusciva a dare un giocatore, seppur in declino, come Calderòn quanto a fantasia...si sa, io non mi pongo limiti, ma sappiamo che TEORICAMENTE contender non siamo...

      Elimina