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sabato 21 giugno 2014
Let's go party hard!
Questo non è stato un anno di grazia. Nella stagione precedente noi, Memphis, i ragazzi, avevamo vissuto insieme un cammino terminato con il coronamento, a sorpresa, del grande sogno. Quest'anno non è stato assolutamente così. Gli stravolgimenti, necessari per mantenere la continuità, ci hanno portato a faticare nella prima parte di regular season, a doverci affidare a prestazioni super dei singoli per farci strada in regular season. Difficoltà che sembravano superate con il finale di stagione e lo sweep al primo turno contro i Nuggets. Niente di piu' sbagliato. Due volte su due sotto 3-1 nelle successive serie, due volte su due legati ai binari con il treno in arrivo. Due volte su due siamo riusciti a tagliare la corda, mostrando carattere, abnegazione, mostrando al mondo il concetto secondo il quale non è finita finchè non è finita, anche se siamo ormai all'ultimo secondo prima di essere inghiottiti nel vuoto. Due miracoli che ci portano dritti dritti alle seconde finals consecutive, contro un avversario a sorpresa. I Magic, sognatori come lo eravamo noi l'anno scorso, emersi da metà classifica e protagonisti di un clamoroso cammino quando le partite hanno cominciato a contare davvero. Ma niente, il Davide contro Golia per una volta premia i giganti. E i giganti siamo noi. Inutile dilungarsi in cronache boriose, siamo nuovamente campioni, con un secco 4-0 senza storia, portato da 4 partite in cui non abbiamo mai vinto con un margine inferiore ai 15 punti (gara 4). Conley ancora MVP delle finali, noi definitivamente sull'Olimpo. Olimpo a cui siamo arrivati partendo dal nulla, da una squadra a fine ciclo, che sembrava aspettasse solo la rifondazjone. E invece, prima della rifondazione, è arrivato il primo titolo. Ora, a squadra ormai ricostruita, il secondo. Beh, ragazzi, devo dirvi una cosa. Io credo che nella vita si debba sempre puntare a raggiungere un obiettivo. E, per quanto possa farci soffrire o essere duro, la fase piu' bella sono proprio i tentativi adoperati per raggiungerlo. Quando si è completamente soddisfatti della propria vita, ecco, è in quel momento che dobbiamo cercare nuovi stimoli. Sedersi su quello che si ha ti fa inizialmente felice, poi rischia di farti cadere nel limbo di chi ha tutto e si rende conto di non avere, in realtà, niente. E in questo momento coach Gensi ha tutto. Ma la voglia di porsi nuovi limiti è sempre piu' forte...
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A Memphis penso ti faranno la statua. Back2back title, come le grandi del passato ma senza le superstar, senza il big market, senza la storia di una tradizione (e dunque una cultura) vincente alle spalle.
RispondiEliminaQuesta è un'impresa bella e buona, perché gli addii di Z-Bo e Gasol non erano assolutamente facili da digerire, ma il Leopardi delle 2k-panchine è riuscito lo stesso a plasmare la squadra sul suo sistema e dunque a portare un gruppo con equilibri nuovi lo stesso sul tetto del mondo.
Threepeat, deve essere questo l'obiettivo. È un'occasione più unica che rara, è un tentativo da fare obbligatoriamente, per la squadra, per 2k-Memphis, per scrivere la storia dei 2k-world!
Grazie Alp. Beh, diciamo che il basamento c'è già, ma per completare l'opera...l'abbiamo capito tutti...ci vuole il terzo. E non sarà facile, non sarà facile perchè le altre si rinforzeranno mentre noi, causa cap bloccato, proporremo un roster probabilmente molto simile a quello campione quest'anno. Non sarà facile, ma non era facile nemmeno il primo titolo...e del secondo non ne parliamo. Voglio entrare nella storia!
EliminaSolo COMPLIMENTI per adesso , straordinaria IMPRESA !!!!
RispondiEliminaAspetto le tue decisioni prossime per capire davvero cos abolle in pentola....
mi fa piacere che hai vinto senza BIG perche' e' quello che vado dicendo da sempre...SI PUO' !!!
Grande Gensi !!!!
Grazie Bisy, grazie...io l'ho sempre detto che si vince anche senza campioni, ma non vi ero mai riuscito...il sistema era il solito dei Suns dell'anno scorso che caddero due volte in finale...due volte in finale stavolta sono caduti gli altri!!
EliminaImpossibile trovare un difetto a questa squadra se non nel pessimismo cosmico del coach: congratulazioni!
RispondiEliminaAvere un roster molto simile a quello di questo secondo titolo non è esattamente un male eh...go claim your threepeat!
Grazie caro...beh, il pessimismo leopardiano chiamiamolo "profilo basso" :)
EliminaIl roster ha dimostrato di esser da titolo infatti, ma che paura che abbiamo avuto. Se quella tripla di Conley non fosse entrata oggi parleremmo di stagione fallimentare e di ciclo morto sul nascere.
Ma non è stato così e dunque...#nottwo
GIGANTESCO! A Memphis hanno già tirato giù la statua di Elvis. Il nuovo progetto prevedere un Gensi in stile bronzo di Riace che accoglie i visitatori all'ingresso della città. Un back to back tra l'altro non veniva fatto da un 2kallenatore da tempo immemore! And now Threepeat, un impresa storica anche per un 2k allenatore
RispondiEliminaOra davanti a Graceland c'è la mia facciona con il pugno alzato e la didascalia scolpita nel marmo: not one, not two...
RispondiEliminaCome al solito un contenitore di statistiche, ed ecco che arriva la definitiva spinta a rimanere a Memphis. Sarà dura, le avremo tutte contro l'anno prossimo ma...vinceremo il terzo!