Non proprio il tuo classico inizio di stagione. Quando alziamo il trofeo di campioni NBA, al FedEx Forum, davanti a noi ci sono gli Heat. Gli Heat vogliono dire LeBron James, vogliono dire Dwyane Wade, ma soprattutto vogliono dire Vasilje Micic. E chi è, direte voi? E' un ragazzo slavo al terzo anno, draftato da Miami nella stagione successiva alle Finals perse e del three peat mancato (proprio come nella realtà...). Marcito in panchina per due lunghissime stagioni, alla sua prima partita nello starting five stampa 32 punti con 13-16 dal campo. E soprattutto stampa la tripla che regala il +1 a Miami a 10 secondi dalla fine. Un inizio peggiore non ci poteva essere, ma noi a perdere subito non ci stiamo, e quando non ci stiamo non sentiamo ragioni. Butler ci regala l'ennesima gioia con il game winner dal gomito che ci consente di iniziare la stagione con una vittoria. Una? Ma nemmeno per sogno!
In estate qualcuno disse, giustamente visto i risultati ottenuti, che ci sarebbero mancate le motivazioni, ma noi lo sbugiardiamo subito con il clamoroso filotto che inanelliamo nel primo mese di Regular Season. Battiamo in serie i sempre pericolosi Warriors, dei rinnovati Hawks che schierano un quintetto da paura con Jennings, Ellis, Wiggins, il sophomore Coleman e Horford, espugniamo lo United Center di un Rose sempre piu' da solo sull'isola (28 punti, ma unico in doppia cifra) e chiudiamo novembre regolando i Clippers in casa. Five on Five e primo posto della Western Conference già raggiunto, per di più in solitaria. Beh, per tener fede al mio istinto leopardiano, si spera solo che, posto che nelle passate stagioni abbiamo sempre iniziato la stagione in crescendo, quest'anno non finisca in calando...
Miami Heat @ Memphis Grizzlies 98-99 (Micic 32 | Butler 25)
Golden State Warriors @ Memphis Grizzlies 94-100 (Curry 21, 10 assist | Conley 26, 10 assist)
Atlanta Hawks @ Memphis Grizzlies 85-96 (Ellis 24 | Conley 22)
Memphis Grizzlies @ Chicago Bulls 97-91 (Conley 17, 10 assist | Rose 28)
Los Angeles Clippers @ Memphis Grizzlies 87-94 (Paul 28 | Conley 27)
In questo caso, concordo con la tua chiosa finale. Questa "partenza sprint" è da un lato un buon segno, ma dall'altro non vorrei che la squadra è super-eccitata e stia sprecando energie mentali importanti in gare da gestire.
RispondiEliminaCerto, ormai gli automatismi sono collaudati e dunque un po' di pilota automatico ci sta, ma sarebbe meglio prendere qualche scoppola ora, giusto per svegliare il can che dorme!
Finalmente ci troviamo d'accordo! Non nego che qualcosina l'abbiamo spesa, soprattutto nella partita contro Miami....non abbiamo vecchia ci a roster ma la stanchezza potrebbe sentirla chiunque!
EliminaEsatto, credo che ormai la partenza a razzo sta nel fatto che ormai conosci tutto dai tuoi, sai cosa aspettarti, e anche se il resto della lega lo sa, ancora non ha i mezzi per controllarti. Io invece voglio il filotto lungo!
RispondiEliminaVuoi il 29-0 e 16-0 ai playoff eh! Non ce la faremo! Ma finché la barca va, lasciamo la andare...
EliminaOrmai questa squadra si trova da sola, viaggia in automatico! E questo potrebbe essere il problema: se veleggi tranquillo nella regular season potrebbe calare la soglia dell'attenzione, e nei playoff poi ritrovarti spiazzato. In questo caso qualche sconfitta sarebbe più salutare di un filotto di vittorie troppo presto
RispondiEliminaDopo 4 stagioni ormai ci conosciamo tutti! L'idea è quella di salire di intensità nel finale di stagione per evitare sorprese come gli scorsi turni di playoff a Houston e okc, ma finché a marce basse arrivano risultati cosi...li prendiamo!
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